Pd e Lega, tutto come prima a Frosinone. E anzi, nemici più di prima

Nessun chiarimento tra Sardellitti e Palladino, nemmeno tra Venturi e Pizzutelli. Stesso quadro nel Carroccio, anche se i comunicati ufficiali parlano di idillio tra Ottaviani, Fagiolo e Gagliardi. Ma nessuno ci crede

A distanza di una settimana da quelle polemiche parallele, nel Pd e nella Lega, cosa è cambiato? Niente. I silenzi hanno sostituito le polemiche, ma i chiarimenti veri non ci sono stati.

Nel circolo cittadino del Partito Democratico la situazione è sempre la stessa. Il segretario Andrea Palladino e la presidente Stefania Martini sono in piena sintonia con il capogruppo comunale Angelo Pizzutelli, con l’ex candidato a sindaco Fabrizio Cristofari e con il consigliere provinciale Vincenzo Savo.

Andrea Palladino, Alessandra Sardellitti Elaborazione © IchnusaPapers

Mentre Alessandra Sardellitti, consigliere provinciale e comunale del Partito, non ha cambiato di una virgola la sua posizione. E il botta e risposta a distanza tra Andrea Palladino e Alessandra Sardellitti è rimasto senza una… soluzione. Senza cioè un chiarimento, perché nella fase politica attuale i chiarimenti non si fanno più. (leggi qui Tra Sardellitti e Palladino uno non la racconta giusta)

Non c’è stato e non ci sarà chiarimento neppure tra il capogruppo Angelo Pizzutelli e il consigliere comunale Norberto Venturi, che pure non si erano risparmiati nello scontro verbale. Francesco De Angelis e Antonio Pompeo, punti di riferimento dei vari protagonisti non possono e forse neppure vogliono andare oltre tentativi (riusciti) di una semplice tregua. Il Pd rischia di trovarsi, fra due anni, nelle stesse condizioni del 2012 e del 2017, quando arrivò lacerato all’appuntamento elettorale con le comunali. Spianando la strada alla doppia vittoria di Nicola Ottaviani.

Come nella Lega

Nella Lega, narrano i comunicati ufficiali che vengono inviati di tanto in tanto, va tutto benissimo fra tutti. Poi si scopre che Francesca Gerardi è stata promossa vicecoordinatore regionale perché Francesco Zicchieri doveva tornare a guidare in prima persona il coordinamento provinciale del Carroccio. (leggi qui Promoveatur o amoveatur: cosa c’è dietro al ritorno di Zicchieri a Frosinone).

Carlo Gagliardi (Lega) Foto © Giornalisti Indipendenti

A Frosinone Carlo Gagliardi resta sulle sue posizioni, che non coincidono con quelle del capogruppo Domenico Fagiolo e del coordinatore cittadino Enrico Cedrone. Anche se tutti dicono il contrario. Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone, potrebbe provare a puntare al coordinamento cittadino, ma sa che potrà farlo soltanto sulla base di un accordo di ferro con Francesco Zicchieri.

La Lega vuole esprimere il prossimo candidato sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani pure. Ma le posizioni non necessariamente coincidono. Ognuno rimane sulla sua posizione.

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