Pd a fari spenti per individuare il candidato sindaco

Si sono visti quasi tutti i giorni. E ogni volta in un posto diverso. Alcune volte c’erano tutti mentre in altri casi si sono incontrati a turno. Ma la sostanza non cambia. E soprattutto non cambia l’obiettivo: individuare il candidato sindaco unitario per il centrosinistra a Frosinone. In maniera talmente compatta e granitica da riuscire ad evitare addirittura le elezioni primarie.

A vedersi sono il segretario provinciale del Partito Simone Costanzo, il presidente provinciale Domenico Alfieri, l’ex deputato europeo Francesco De Angelis, il senatore Francesco Scalia, il deputato Nazzareno Pilozzi. Cercano di chiudere il cerchio intorno ad un nome che possa coinvolgere tutto il popolo di centrosinistra, individuando un accordo che eviti la conta ma allo stesso tempo legittimi in pieno chiunque verrà scelto.

Così, durante le ultime settimane, a turno hanno tastato il polso e sentito l’opinione dell’ex sindaco Memmo Marzi incassando un netto no alla conta interna e l’invito a proseguire sulla strada con cui individuare un nome autorevole e condiviso; hanno consultato l’ex sindaco Michele Marini per verificare la sua disponibilità dopo che la volta scorsa una parte del Pd non lo appoggiò; sentito il segretario Norberto Venturi ed il consigliere Angelo Pizzutelli , verificato le intenzioni del dottor Fabrizio Cristofari per capire quanti margini ci sono dopo il suo annuncio che intende candidarsi comunque. Un parere lo ha dato anche il presidente della Saf Mauro Vicano che si è tirato indietro dalla corsa ma resta da vedere se sia una ritirata strategica o meno.

L’ordine di scuderia è uno solo: fari spenti, nessuna dichiarazione, meno se ne parla e meglio è.

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