Pd & Forza Italia, i leader locali si scoprono piccoli piccoli

Foto: copyright Giorgio Di Cerbo

Forse qualcuno dei politici locali entrerà in Parlamento. Ma non sarà per le sue capacità politiche. Il suo servizio al territorio non avrà avuto alcun peso. Incarichi di governo? Zero speranze.

Ci hanno preso in giro”. In Forza Italia la protesta si allarga a macchia d’olio e non sembra destinata a rientrare. Gianluca Quadrini si candida con Noi con l’Italia, sotto la regia di Alfredo Pallone. E Silvio Ferraguti, al quale avevano garantito una designazione nel proporzionale, comincia a chiedersi seriamente se restare o no nel Partito.
 Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone, vuole andare allo scontro il prima possibile. Adriano Piacentini ripete da mesi che il gruppo del capoluogo doveva essere tenuto in considerazione. Invece niente.

Tanti altri sono pronti a sostenere Mario Abbruzzese alle politiche, a patto che poi davvero cambi tutto.

Nel Pd Francesco De Angelis probabilmente sarà eletto, ma intanto ha dovuto accontentarsi del terzo posto nel proporzionale a casa sua. Davanti a lui ci sono due “grossi calibri”. Francesco Scalia è nella stessa posizione, la terza, ma nel collegio proporzionale di Viterbo. Maria Spilabotte è terza nel proporzionale del Senato Frosinone-Latina-Fiumicino-Marino. Oltre che nell’uninominale, dove però i sondaggi non sono favorevoli al centrosinistra.

Partito Democratico e Forza Italia esprimono decine di sindaci, assessori, consiglieri. Oltre a presidenti di enti importanti, dalla Provincia all’Asi, dalla Saf al Cosilam. Da decenni governano questo territorio nelle diverse sfaccettature. Eppure questo non è bastato affinché gli esponenti di questi partiti fossero tenuti nella massima considerazione nel momento importante delle candidature a Camera e Senato.

Come si può soltanto pensare che la Ciociaria possa indicare un ministro o un sottosegretario in queste condizioni?

Se pure Antonio Tajani alla fine dovesse essere il premier, sarebbe un riconoscimento alla sua statura politica internazionale, non certo al fatto che ha origini ciociare.


Forse più di qualcuno alla fine entrerà a Palazzo Madama e Montecitorio. Ma non per il peso politico di questa terra. Per la Ciociaria la fase delle candidature ha dimostrato l’estrema marginalità.

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