Pd, guerra di nervi e scambio di accuse (di C. Trento)

Clima sempre più bollente all'interno del Partito Democratico. L’area orfiniana fa quadrato su De Angelis. Che punta alla Segreteria Regionale. Stoccata di Mauro Buschini all’ex segretario provinciale Simone Costanzo: «A un certo punto non ho visto più il patto siglato»

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Giovedì sera, nella riunione all’Astor hotel con tutti i fedelissimi della sua componente, Francesco De Angelis ha ribadito la volontà di candidarsi alla segreteria regionale del Pd. Consapevole che con ogni probabilità il duello sarà con il senatore Bruno Astorre. (Leggi qui l’anticipazione fatta giovedì notte su Alessioporcu.it: De Angelis molla gli ormeggi: «Si alla corsa per la Segreteria Pd del Lazio» ).

 

Ma non sono mancati anche i riferimenti alla dura polemica a distanza tra la componente orfiniana di De Angelis e l’ex segretario provinciale Simone Costanzo, che fa parte proprio dell’area di Astorre.

Particolarmente forte la presa di posizione di Mauro Buschini, capogruppo del Pd alla Regione Lazio. Ha detto chiaramente che a suo giudizio la responsabilità politica di Costanzo c’è tutta per quanto riguarda l’attuale situazione del Partito Democratico in provincia di Frosinone.

Perché ha ricoperto per anni il ruolo di segretario politico. E dunque non può chiamarsi fuori oggi.

 

Simone Costanzo, però, rimane sulle sue posizioni e replica alle critiche mosse da Francesco De Angelis. Spiega Costanzo: «Il congresso regionale non è stato ancora convocato e comunque vorrei essere molto chiaro nei confronti di De Angelis. È evidente che rispetto ad una candidatura del senatore Bruno Astorre alla segreteria, non sarei certo io ad essere decisivo. Dico questo per le relazioni, i consensi e la forza politica che Astorre ha sul territorio regionale. Lo affermo con il massimo rispetto per tutti». 

Continua poi Costanzo: «Quanto all’ipotesi di un sostegno alla eventuale candidatura di Mario Abbruzzese alla presidenza del Cosilam, prendo atto della risposta di Francesco De Angelis in qualità di presidente del Consorzio Asi. Ma vorrei conoscere la sua posizione come esponente del Partito Democratico. Io non ho problemi a dire, in modo forte e chiaro, che sono contrario all’opzioneAbbruzzese. De Angelis è dello stesso parere?».

Rileva ancora Simone Costanzo: «Il punto di rottura con De Angelis è sulla linea politica. Non c’è nulla di personale, ci mancherebbe altro. Noi avevamo un patto che si fondava su tre elementi: lealtà, condivisione e pari dignità. Ad un certo punto ho dovuto prendere atto, mio malgrado, che erano saltati tutti e tre i punti. Non è certamente il sottoscritto che non vuole l’unità e l’inclusione».

 

Negli ultimi quattro anni Simone Costanzo è stato Segretario provinciale del Partito sulla base di un accordo proprio con l’area, maggioritaria, di Francesco De Angelis, nella quale ci sono tra gli altri i due consiglieri regionali, Mauro Buschini e Sara Battisti. Poi l’asse di ferro è saltato. Chiosa Costanzo: «Conservo gelosamente quel patto, dal quale peraltro sono uscite fuori le linee programmatiche alla base della mia candidatura alle regionali».

 

Ma la frattura adesso non può essere ricomposta, considerando i toni che si stanno usando. C’è un altro aspetto da tenere in considerazione. Nella sua volontà di candidarsi alla segreteria regionale del Pd Francesco De Angelis mira a raggiungere anche un altro obiettivo, quello di provare a riunire il più possibile il Partito in provincia di Frosinone. Guarda soprattutto nella direzione della componente guidata fino a qualche mese fa da Francesco Scalia, la stessa che esprime il presidente della Provincia Antonio Pompeo. Ci sarà un riposizionamento delle alleanze tra le varie componenti anche in provincia di Frosinone. Aspettando comunque quelle che saranno poi le dinamiche nazionali del partito in vista dell’elezione del nuovo segretario.

Un argomento destinato a pesare non poco, specialmente se della partita alla fine dovesse essere anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. (leggi quiPd Lazio, verso lo scontro finale De Angelis – Astorre, arbitra Nicola Zingaretti)

I prossimi mesi saranno incandescenti per i Dem, ad ogni livello. Nazionale e locale.

 

 

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