Pd, il gioco di squadra tra De Angelis e Pompeo

Martedì vertice a Ceprano per l'area Pompeo. Ci sarà la componente AreaDem di Simone Costanzo. Si va verso la scelta di sostenere Nicola Zingaretti con una propria lista. Il gioco di squadra con Francesco De Angelis, che sta facendo crescere Pensare Democratico

L’incontro è già stato fissato, per martedì prossimo a Ceprano. Ci sarà la componente AreaDem di Simone Costanzo e ci saranno diversi amministratori del partito. Antonio Pompeo, presidente della Provincia e sindaco di Ferentino, in questo momento rappresenta l’unico contraltare a Pensare Democratico di Francesco De Angelis all’interno del Pd.

De Angelis, dopo la scelta di lasciare la componente di Matteo Orfini per convergere su Nicola Zingaretti, ha scatenato una campagna acquisti fortissima nei confronti anche dell’area che fu di Francesco Scalia. Prima di capodanno ha aderito il segretario Domenico Alfieri, nelle ore scorse hanno ufficializzato una situazione de facto l’ex parlamentare Nazzareno Pilozzi, la candidata alla Camera Francesca Cerquozzi e tanti altri.

Nella sostanza è come se si fosse riunito l’antico gruppo che faceva riferimento ai Democratici di Sinistra, quello con le radici ben salde nel Partito Democratico.

Antonio Pompeo sta portando avanti un’operazione diversa, intelligente, ampia, andando oltre i confini dell’area guidata fino al 4 marzo scorso da Francesco Scalia. Da diversi anni sta curando moltissimo i rapporti con sindaci, assessori e consiglieri comunali. Oltre che con vaste aree “civiche”, che rappresentano pure il “grimaldello” per ampliare la base elettorale del Partito.

Perché c’è un fatto da tenere presente. Per uscire dalla “maledetta percentuale del 18%” (parole di Nicola Zingaretti) è necessario includere una fetta più vasta di elettorato. Pompeo stesso, sia al Comune di Ferentino che alla Provincia, ha vinto intercettando il voto di vaste aree del centrodestra. Così come ha fatto Nicola Zingaretti nel Lazio.

L’anatra zoppa fotografa la situazione: c’è stato il voto disgiunto e trasversale, con moltissimi esponenti di centrodestra che hanno scelto Zingaretti. Lo schema è quello e in questo senso Antonio Pompeo è stato un antesignano.

Ecco perché oggi il Pd provinciale si regge su questa doppia opzione. Da un lato l’armata di Francesco De Angelis, dall’altro il plotone di incursori di Antonio Pompeo. Con ogni probabilità anche il presidente della Provincia convergerà su Nicola Zingaretti, magari con una propria lista o formazione. Per sottolineare l’imprescindibilità del proprio ruolo.

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