Pd, il passo indietro di Alfieri e quello di Pompeo in avanti

Un passo avanti ed uno indietro nel Pd che cerca un nuovo assetto e di ricomporre la sua unità.

Il segretario provinciale Simone Costanzo ha riunito i sindaci iscritti al Partito, li ha convocati a Frosinone nei locali della Federazione Provinciale per discutere della posizione da assumere nei confronti di Acea. E qui si è registrato il passo in avanti: lo ha compiuto il presidente dell’Amministrazione Provinciale Antonio Pompeo . Per la prima volta, dopo mesi, ha partecipato in modo ufficiale ai lavori convocati dalla struttura del Partito.

E’ un altro segnale della sua attività di smarcamento da Francesco Scalia e verso la creazione di una posizione più autonoma, soprattutto nella gestione degli equilibri politici in Amministrazione Provinciale: su questo tema nei giorni scorsi c’era stato un confronto acceso con il senatore di Ferentino (leggi qui il precedente) al punto che secondo alcune cronache gli avrebbe mandato a dire “Scalia pensasse a fare il senatore che a fare il presidente della Provincia ci penso io” (leggi qui la cronaca di Giulia Abbruzzese su Ciociaria Oggi).

Il passo indietro invece è quello del sindaco di Paliano Domenico Alfieri , candidato ‘in pectore’ di Francesco Scalia alla segreteria del Partito. Dopo pranzo, appena bevuto il caffè, ha dato uno sguardo ai siti web e sul sito ‘La Notizia H24’ ha letto un articolo secondo il quale molti sperano nella sua candidatura. Che fosse destinato a fronteggiare Simone Costanzo è risaputo e per questo nelle settimane scorse ha rilasciato varie dichiarazioni tipiche del candidato imminente. Ora però, per la prima volta, fa un distinguo e scrive sulla sua bacheca Facebook “Grazie per l articolo e le belle considerazioni… Ma ad oggi nn c’è nulla“. Messaggio che segue di ventiquattrore un’altra prudente presa di distanza, quando ha scritto sempre sullo stesso social network “Oggi la stampa Provinciale da ampio spazio alle mie considerazioni riguardo il Partito Provinciale ed il Congresso. Ciò non significa come scrive qualcuno che sia una presa di posizione da candidato alla segreteria provinciale. Le mie sono semplici considerazioni di un iscritto ed amministratore che oggi si sente solo ed orfano di un partito che purtroppo non c’è…

A spingere verso questo prudenziale passo indietro potrebbero essere stati due fattori. Il primo. Simone Costanzo ha riunito i sindaci, organizzato due feste dell’Unità, tenuto un paio di riunioni e poi ha dichiarato ‘Al congresso conto di essere rieletto con il 70% dei voti’ e nessuna delle componenti che dovrebbero costituire quella enorme percentuale lo ha smentito. Il secondo. E’ la nuova posizione più autonoma assunta da Antonio Pompeo: chi lo frequenta dal barbiere assicura che è, a dir poco, tiepido e tendente al freddino nei confronti del congresso provinciale. Perché le migliori battaglie – ha iniziato a capire il Pd – sono quelle che non si combattono: piuttosto che perdere e male è meglio trovare una sintesi.

Esattamente quella che stanno contribuendo a raggiungere Pompeo ed Alfieri con il passo avanti e quello indietro.

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