Pd, scala reale in quota rosa

Sara Battisti, Barbara Di Rollo, Alessandra Sardellitti, Maria Paola D’Orazio, Francesca Cerquozzi: le donne dei Democrat che non temono di avere spazi chiusi dagli influenti “maschietti”.

Alla guida delle principali componenti ci sono sempre i “maschietti”: Francesco De Angelis per Pensare Democratico, Antonio Pompeo per Base Riformista, Simone Costanzo per AreaDem. E alla segreteria provinciale sarà Luca Fantini a prendere il testimone da Domenico Alfieri. Il fattore “uomo” incide ancora molto nel Partito Democratico. Se pensiamo anche al ruolo di totale simbiosi politica con il segretario nazionale Nicola Zingaretti di Mauro Buschini, presidente del consiglio regionale del Lazio e numero due di Pensare Democratico.

Ma le “donne” stanno caratterizzando ormai da mesi (o da anni) alcuni importanti momenti di vita politica del Partito. Ricordando a tutti che il loro ruolo non è limitato alle battaglie ‘di genere‘ e cioè alle tematiche che più da vicino interessano il mondo femminile. A differenza dei colleghi maschi, le donne del Pd hanno una maggiore capacità di essere trasversali.

SARA BATTISTI CON FRANCESCA CERQUOZZI, ROSSELLA FORGIONE E SARAH GRIECO

Sara Battisti, consigliere regionale, è quella che più di tutti nel Partito, porta avanti delle “battaglie” di sinistra, su temi di attualità e sulla difesa proprio del ruolo delle donne. Basti pensare alla legge sul “revenge porn”. Si è fatta carico del rilancio turistico della Ciociaria partendo dalla sua Fiuggi ma con una visuale a 360 gradi: sua è la scommessa di brandizzare le iniziative di attrazione sul territorio. Ci provò il centrodestra di Iannarilli alla Provincia ma poi il progetto si arenò. Il coraggio politico di Sara Battisti sta proprio qui: nella capacità di riprendere e riprovare. Dote tipicamente femminile. Senza avere mai timore di poter andare controcorrente.

Da quando è diventata presidente del consiglio comunale di Cassino, Barbara Di Rollo, ha affiancato al ruolo istituzionale una dimensione politica fortissima. L’ultimo intervento sulle modalità e sul merito del congresso provinciale del Partito, ha dimostrato che ormai Barbara Di Rollo ha una visione globale del Pd, rivendica i successi della maggioranza che sostiene il sindaco Salera, guarda in prospettiva, perfino alla possibilità che lo stesso Enzo Salera possa concorrere per la presidenza della Provincia. E rivendica la questione cassinate, non semplicemente la rappresentanza del cassinate all’interno delle gerarchie del Partito. (leggi qui Silenzio, parla Cassino: il Pd alza la voce e reclama il Congresso Provinciale).

ALESSANDRA SARDELLITTI

Alessandra Sardellitti sta nell’area di Pompeo. Alla prima esperienza in Aula, sia come consigliere provinciale che comunale a Frosinone non ha avuto timore nel portare avanti le sue idee. Spesso in contrasto con la linea del Partito. È in parte una caratteristica dell’area Pompeo: intercettare le sensibilità che sono al confine del Partito per aggregarle ed ampliare gli orizzonti del Pd. Questo l’ha portata ad accesi confronti con il circolo frusinate. Al quale ha dimostrato di voler combattere le sua battaglie all’interno del partito, pero provare ad allargarne i confini, perché restano nel proprio ambito oggi la sinistra, da sola non vincere mai. La Sardellitti ha coraggio e capacità di battersi per le proprie idee.

È stata proprio la sensibilità femminile a determinare il ruolo amministrativo di Maria Paola D’Orazio, consigliere comunale di Sora mai nelle retrovie, sempre pronta a metterci la faccia. In opposizione, ha dato un taglio ‘dialogante‘ alla sua contrapposizione alla maggioranza di governo guidata da Roberto De Donatis. L’esempio emblematico è la collaborazione sulla questione della Farmacia Comunale e del cambio di modello per la gestione. È stata Maria Paola D’Orazio, nonostante fosse in opposizione, a tenere i contatti con gli esperti dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia ed individuare con loro i possibili percorsi più vantaggiosi per la città di Sora. Nasce così il percorso che ha portato la gestione della farmacia a passare da una società con il farmacista privato ad una interamente in house. Una sensibilità maschile, meno portata ad una visione di insieme ma più pragmatica, difficilmente avrebbe realizzato questa collaborazione.

FRANCESCA CERQUOZZI

E’ ormai una risorsa del Partito. Come una risorsa del Partito si è dimostrata essere Francesca Cerquozzi, capace di “svecchiare” a Veroli l’immagine di un Pd sicuramente fortissimo e radicato ma poco incline a rivolgersi pure a fasce diverse da quelle abituali.

La Cerquozzi, proprio grazie alla sua visione di campo, ha avuto il merito di allargare l’orizzonte. Di andare oltre l’ortodossia. E portare elementi di rinnovamento.

È quella sensibilità in più, caratteristica dell’universo femminile, ad imprimere in questo periodo una personalità più moderna a questo Pd nuovo che sta sempre più iniziando a prendere forma.

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