Per Forza Italia Frosinone non esiste più

Dopo mesi e mesi la provincia di Frosinone non figura nel sito del coordinamento regionale del partito, nonostante le numerose segnalazioni. Il commissario è Claudio Fazzone. Ma perché non indicarlo? Il precedente della nomina ribaltata di Alessandro Battilocchio. Eppure la Ciociaria è una roccaforte “azzurra”.

Coordinatore regionale Lazio: Claudio Fazzone. Alessandro Calvi è il commissario della provincia di Latina, Andrea Di Sorte di quella di Viterbo. In provincia di Rieti c’è Sandro Grassi, in quella di Roma Alessandro Battilocchio. Mentre il responsabile per la Grande Città di Roma è Maurizio Gasparri. E per la provincia di Frosinone? In realtà la domanda è posta male: non c’è la provincia di Frosinone. Non nell’organigramma del coordinamento regionale del Lazio di Forza Italia. E non c’è da tempo immemorabile. Da mesi e mesi. Senza che nessuno si sia preoccupato di risolvere una situazione perlomeno antipatica. (Leggi qui quando lo segnalammo la prima volta: Mistero buffo in Forza Italia Fazzone fa saltare la rivoluzione).

Il commissario provinciale degli “azzurri” in Ciociaria è Claudio Fazzone. Ma perché non scriverlo? Perché non comprendere pure la Ciociaria nello schema formale di un Partito importante, che peraltro in questo territorio ha sempre ottenuto ottimi risultati?
Si sono scordati di mettere mano alla situazione nonostante le numerose segnalazioni?

Quel Battilocchio sullo stomaco

Il 30 dicembre Battilocchio era commissario

Oppure magari non si è risolto formalmente qualche nodo superato dalla situazione politica. In autunno si era parlato insistentemente della nomina di Alessandro Battilocchio commissario, fortemente voluta da Antonio Tajani, poi diventato coordinatore nazionale degli “azzurri”.

La questione era stata esaminata dall’Ufficio di Presidenza, al quale aveva partecipato in collegamento video anche Silvio Berlusconi. E proprio in quella sede era stata deliberata la nomina. (Leggi qui  Rivoluzione Forza Italia, Battilocchio a Frosinone).

Poi però il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale e commissario provinciale degli “azzurri” in Ciociaria, aveva ribaltato la situazione. E da quel momento s’è saputo più nulla: nessun insediamento, nessun annuncio ufficiale, nessun disannuncio di quanto apparso nel bollettino con il resoconto dell’Ufficio di Presidenza; una fugace apparizione sul sito ufficiale e poi la cancellazione totale: sia del nome di Battilocchio che della Federazione di Frosinone.

Una provincia desaparecida

Qualunque sia la spiegazione davvero non si capisce per quale motivo la provincia di Frosinone non sia compresa nella mappa azzurra del coordinamento regionale del Lazio. Eppure in Ciociaria ci sono tre sub commissari. Ci sono assessori e consiglieri comunali. E sindaci. Ma ci sono tanti militanti che ancora “combattono” per il partito. Nonostante le tantissime (e autorevoli defezioni) che si sono registrate in questi ultimi anni. Da non contarle più.

Tajani, Fazzone, Quadrini e Rotondo

Nonostante un clima di forte tensione tra i tre sunbcommissari e l’area che fa riferimento al capogruppo provinciale Gianluca Quadrini (ad un passo dall’adesione alla Lega) e all’altro consigliere provinciale Gioacchino Ferdinandi. Tanti mesi fa si era parlato della possibilità di un congresso in primavera, che naturalmente non si è svolto e non si svolgerà.

Adesso c’è il tema della federazione del centrodestra, perfetto come arma di distrazione di massa. Perché la realtà è che Forza Italia appare sempre più marginale nella coalizione di centrodestra. Perfino in Ciociaria, dove non si capisce neppure chi davvero ha la guida del Partito.

Perciò un’indicazione precisa nell’organigramma sarebbe importante. Forza Italia è nelle condizioni anche di poter indicare dei candidati a sindaco nei Comuni della provincia di Frosinone. Ma serve una scossa sul piano dell’orgoglio più che della rappresentanza. Davvero è così difficile inserire la provincia di Frosinone nell’organigramma del Lazio?

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