Perché i 5 Stelle possono essere l’ago della bilancia

Sul Decreto Ristori si è sfiorato un clamoroso strappo e i pentastellati si sono schierati con il centrodestra. Stavolta. Dopo l’accordo con il Pd alla Regione Lazio. E’ la strategia di Giuseppe Conte. In Ciociaria potrebbe essere Ilaria Fontana a prendere l’iniziativa.

Sul Decreto Ristori si è sfiorato un clamoroso strappo. E’ dovuto intervenire il premier Mario Draghi per evitarlo. Da una parte Lega e Forza Italia, dall’altra Pd e Leu. Con il Movimento Cinque Stelle che si è schierato con il centrodestra. Stavolta.

Un segnale molto chiaro, che va nella direzione del nuovo assetto che l’ex premier Giuseppe Conte intende dare al Movimento. Quello di ago della bilancia nella politica italiana. Non perché gli schieramenti tradizionali non possano avere la maggioranza numerica (in questo momento il centrodestra ce l’ha ampiamente), ma perché non esiste amalgama tra i vari Partiti.

Le stelle decisive

Nicola Zingaretti con Roberta Lombardi e Valentina Corrado (Foto: Livio Anticoli / Imagoeconomica)

I Cinque Stelle non hanno un’ideologia di riferimento e quindi potrebbero essere decisivi in qualunque tipo di contesto. Magari anche a livello locale e forse questo è un tema che la sottosegretaria Ilaria Fontana, i deputati Luca Frusone ed Enrica Segneri e il capogruppo regionale Loreto Marcelli dovrebbero cominciare a porsi. Certo nel solco dell’alleanza con il Pd dopo che alla Regione c’è stato l’ingresso di Roberta Lombardi e Valentina Corrado nella giunta guidata da Nicola Zingaretti. Ma senza precludersi altri scenari. (Leggi qui Nel Lazio governo PentaDem Zingaretti: “Intesa storica”)

Occorre però un’accelerazione forte. Alle elezioni di autunno ci sono due Comuni grandi e strategici: Alatri e Sora. I Cinque Stelle non potranno non essere presenti con una loro lista. Da decidere invece se mettere in campo un candidato sindaco o provare a stare in un’alleanza.

Meno Movimento, più Partito

Giuseppe Conte

Con Giuseppe Conte alla guida i Cinque Stelle saranno sempre meno Movimento e sempre più Partito. Con un forte ancoraggio all’Unione Europea. E siccome sono anni che i pentastellati non toccano letteralmente palla nei Comuni, alla Provincia e negli enti intermedi, invertire il trend è fondamentale. Anche perché poi, tra poco più di un anno, ci saranno le elezioni comunali a Frosinone. E quello sarà il banco di prova definitivo.

Ilaria Fontana, per il ruolo che ha e per la collocazione all’interno del Movimento (con Vito Crimi e con Giuseppe Conte), ha il “pallino”. Potrebbe toccare a lei assumere un’iniziativa politica.

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