Perché è il rev. Fallica il 193° abate di Montecassino

Perché è ricaduta proprio sull'ex priore di Dumenza la scelta di Papa Francesco. Che oggi ha nominato il reverendo Luca Antonio Fallica 193mo abate di Montecassino. Indicazione che rientra nella visione che il pontefice ha del monachesimo moderno

Una scelta precisa. Che ribadisce la missione di Montecassino all’interno della diocesi e della chiesa. Compiuta da Papa Francesco dopo essersi consultato con l’arcivescovo Emil Paul Tscherrig nunzio apostolico in Italia e con dom Donato Ogliari abate di San Paolo fuori le Mura. Montecassino dovrà continuare ad essere luogo di preghiera, meditazione, riflessione e faro mondiale di cultura: sta tutta qui la scelta di dom Luca Antonio Fallica come nuovo abate di Montecassino il 193mo nella linea di successione.

L’annuncio è stato fatto a mezzogiorno dalla Sala Stampa Vaticana.

Scelta precisa

Il reverendo dom Luca Antonio Fallica

C’è una visione precisa del monachesimo e del suo ruolo, negli scenari di Papa Francesco. Bisogna intuirla per comprendere la scelta di nominare abate di Montecassino un monaco e non un sacerdote. Una visione che può essere riassunta nella frase «il benedettino fugge il mondo per ritrovare Dio, il francescano si mette in strada per riportarvelo».

Dom Luca Antonio Fallica è un acuto biblista, noto per la profondità nel pensiero delle sue meditazioni. Proviene dalla Comunità della Santissima Trinità di Dumenza sul lago Maggiore, uno dei 64 tra monasteri, abbazie e priorati dislocati in 24 Paesi del mondo che afferiscono alla Comunità Sublacense Cassinese.

Ha 63 anni è nato in un comune marchigiano di quattromila abitanti Ripatransone (Ascoli Piceno). È cresciuto ad Ancona e qui ha maturato la sua fede e la sua scelta monastica. A 26 anni si è laureato in Giurisprudenza ed è entrato nel monastero benedettino di Praglia: due anni prima che vi facesse il suo ingresso dom Donato Ogliari per cominciare il proprio cammino di fede. Dom Luca Antonio Fallica ha poi proseguito la sua formazione presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano. (leggi qui: Perché il Papa ha mandato dom Ogliari a S. Paolo Fuori le Mura).

Fondatore della Comunità

La Comunità di Dumenza

C’è un elemento preciso che ha fatto ritenere Luca Antonio fallica la persona più adatta per occupare la cattedra di San Benedetto a Montecassino. È lui che a trent’anni, con nove fratelli, dà inizio alla Comunità Monastica della Santissima Trinità che dal 2005 è insediata a Dumenza, in provincia di Varese. Li aveva accolti nella Chiesa di Milano l’allora Arcivescovo, cardinale Carlo Maria Martini.

Il giovane Luca Antonio si concentra sulla pratica personale e comunitaria della lectio della parola di Dio, pregata e accolta nella vita fraterna. Le sue riflessioni sull’argomento danno vita a tre volumi di commento alla liturgia della parola festiva: Un tesoro tra le maniChi sei, Gesù di Nazaret?La Parola si fa casa. A quei tre volumi è seguita l’opera La rugiada e la croce. La fraternità come benedizione.

Nella Comunità di Dumenza dom Luca Antonio ha emesso la sua Professione Monastica Solenne il 5 gennaio 1996. Dopo aver svolto l’incarico di cellerario è stato eletto Priore della comunità il 29 ottobre 2010. Ha svolto questo servizio fino al 2 dicembre 2022. Poi è arrivata la chiamata del Pontefice: il cammino prosegue da Montecassino.

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