Perché il “derby” di Pontecorvo avrà effetti pesantissimi sul centrodestra provinciale

La sfida tra Rotondo e Roscia (l’ennesima) certifica che la coalizione non esiste. Pronte “rappresaglie” in altri Comuni e a settembre alle urne potrebbero andare anche Torrice e Ripi. I big provinciali non si parlano e così le rese dei conti si moltiplicano.

Il derby elettorale di Pontecorvo tra Anselmo Rotondo e Riccardo Roscia è un “classico”. Come Genoa-Sampdoria, Milan-Inter, Juventus-Torino e Roma-Lazio. Ma stavolta la spaccatura politica promette di riverberarsi per un periodo lungo e ad ogni livello nel centrodestra.

La frattura tra Lega e Forza Italia è molto più profonda di quello che appare. Nella lista di Riccardo Roscia si presenterà Francesca Gerardi, deputato e vicecoordinatore regionale della Lega. Tra i principali sponsor di Anselmo Rotondo, esponente di spicco di Forza Italia, c’è Gianluca Quadrini, vicecoordinatore regionale degli “azzurri”, che i sindaci di Partito li coccola. Chiedere a Peppe Sacco, Gioacchino Ferdinandi, Daniele Natalia e ad altri.

Francesca Gerardi con Gianluca Quadrini

Ma soprattutto la partita elettorale di Pontecorvo dimostra qualora ce ne fosse stato bisogno che nel centrodestra provinciale nessuno parla a nessuno.

I leader della Lega, Francesco Zicchieri e Francesca Gerardi, non si pongono il problema di provare a confrontarsi “prima” con quelli di Forza Italia, Claudio Fazzone e lo stesso Gianluca Quadrini. Questo rischia di scatenare un effetto domino pericoloso per la coalizione. A meno di non voler ammettere che Zicchieri e Fazzone si confrontano anche sui temi ciociari ma gli esiti siano quelli che si vedono a Pontecorvo e Sora e cioè strategie contrapposte a quelle che mette in campo Gianluca Quadrini. Il che sarebbe ancora peggio dell’effetto domino.

ALESSIA SAVO

Fratelli d’Italia è concentrata soltanto su Ceccano, ma la partita elettorale potrebbe estendersi anche a Ripi e a Torrice. Se ci saranno i tempi per ammettere questi due Comuni alla tornata del 20 e 21 settembre. A Ripi si arriva dopo l’ennesimo suicidio politico del centrodestra, che ha mandato a casa il sindaco. Il caso di Torrice è diverso, ma è chiaro che adesso a giocarsi tutto è Alessia Savo, nel frattempo diventata dirigente di Fratelli d’Italia.

Inoltre le lotte intestine in un Comune potrebbero provocare “rappresaglie” in altri. Perfino a Ceccano. Il centrodestra provinciale continua ad andare in ordine sparso, senza nessuno tipo di coordinamento. Fra l’altro in futuro si dovrà tornare alle urne ad Alatri, Anagni, Ferentino, Frosinone. La coalizione non esiste. E in questo clima ognuno si sentirà libero di decretare il tana libera tutti.

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