Perché Zingaretti sta già studiando da ministro. Comunque vada

L’Accademia della Cyber Security pone il Lazio all’avanguardia nazionale e per il Governatore ci sono i complimenti della ministra Gelmini, esponente di spicco di Forza Italia. Nel Pd che sta preparando Enrico Letta il ruolo più importante lo avrà Zingaretti. Con il Campo largo. Cosa può succedere.

I complimenti più importanti politicamente glieli ha fatti Maria Stella Gelmini, ministro per gli Affari Regionali ed esponente di Forza Italia. Dicendo: “Sono sempre più le vittime del web e c’è sempre più bisogno della cyber security, stiamo cercando di utilizzare al meglio le risorse del Pnrr. Quella del Lazio è un’iniziativa di grande qualità. Pensare che possa nascere in questo ambito una nuova agenzia di cyber sicurezza penso sia una cosa molto utile”.

Con il ministro Bianchi stiamo cercando di rinnovare i percorsi formativi scolastici, perché dobbiamo creare nuovi sbocchi lavorativi. Insieme proviamo a diffondere una cultura che ci metta in condizione di sicurezza rispetto ai servizi informatici che ci appartengono sempre più”.

Il Campo largo del Lazio

Nicola Zingaretti con Roberta Lombardi e Valentina Corrado (Foto: Livio Anticoli / Imagoeconomica)

Nicola Zingaretti dimostra di essere ancora una volta un amministratore locale all’avanguardia. Ma intanto da tempo ha iniziato a ritagliarsi un ruolo politico preciso in vista delle elezioni del prossimo anno.

È l’avanguardia del Pd sul fronte più delicato, quello delle alleanze del Campo largo. In particolare con il Movimento Cinque Stelle, ma anche con Articolo 1. Il Lazio è di fatto l’unica regione italiana nella quale ci soni due assessori pentastellati: un’operazione politica costruita un passo alla volta, anche grazie al lavoro dell’allora capogruppo del Pd Mauro Buschini e del vicepresidente Daniele Leodori.

C’è stata la parentesi delle comunali di Roma, ma in quel caso ad essere insuperabile è stato il muro che ha diviso costantemente Nicola Zingaretti e Virginia Raggi.

Il salto in alto

Nicola Zingaretti ed Enrico Letta

Il prossimo anno si vota e nei partiti ci si sta preparando ad ogni scenario. Nel 2013 ci fu il pareggio a tre fra Pd, centrodestra e Cinque Stelle. L’anno della “non vittoria” di Pierluigi Bersani. Nel 2018 un altro rompicapo: primo Partito i Cinque Stelle, prima coalizione il centrodestra. Alla fine governo gialloverde, tra pentastellati e leghisti. Poi quello giallorosso tra Cinque Stelle e Pd. Infine il commissariamento del Parlamento con l’arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi.

Tra un anno non ci sono certezze che possa vincere nettamente l’uno o l’altro schieramento. Secondo autorevoli esperti di politica potrebbe perfino continuare l’esperienza di Mario Draghi.

Comunque vada a finire il Pd di Enrico Letta si sta preparando a rappresentare ancora una volta il cardine di una futura maggioranza di governo. Nicola Zingaretti avrà un ruolo fondamentale: sarà sicuramente ministro. L’iniziativa sulla cyber sicurezza mette ancora una volta il Lazio davanti a tutti. Forza Italia ha voluto sottolinearlo direttamente con la ministra Gelmini.

Prove tecniche di possibili nuove maggioranze.

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