Perdonare Cristofari? Marini: «Come si fa senza pentimento?»

Non appoggerà mai Fabrizio Cristofari, come candidato a sindaco del Pd, anche se vincesse le primarie del 30 ottobre. L’ex primo cittadino, Michele Marini, queste cose le ha dette a chiare lettere ai dirigenti del Pd.

LUCIANO D’ARPINO
per IL MESSAGGERO
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Non appoggerà mai il medico Fabrizio Cristofari, come candidato a sindaco del Pd, anche se questi vincesse le primarie del 30 ottobre prossimo contro un altro medico, Norberto Venturi. L’ex primo cittadino, Michele Marini, queste cose le ha dette a chiare lettere ai dirigenti del Partito Democratico e ora è passato all’azione per far vedere che non sta scherzando.

Gli brucia ancora il mancato appoggio nel 2012 da parte di Cristofari, allora segretario cittadino del Pd, che si schierò con Domenico Marzi e con i socialisti.

 

Michele Marini, c’è chi dice che sarebbe pronto a fare una lista civica da tremila voti ricandidandosi a primo cittadino. È vero?
«No – replica l’ex sindaco- È vero, però, che sono in una fase di profonda riflessione vedendo gli ultimi avvenimenti. Di sicuro dal partito mi sarei aspettato una decisa presa di posizione politica sulla questione delle regole uguali per tutti da me sollevata. Ma questo lo dissi già due anni fa quando Cristofari rientrò nel partito senza dire una parola sulla vicenda del 2012 e senza aver fatto alcun atto di pentimento. Sono cattolico e sono sempre disposto a perdonare, ma dico che c’è anche il pentimento e questo non l’ho visto. Nel partito non c’è stata nessuna analisi politica, nessuna parola è stata usata per stigmatizzare quel comportamento. Forse pensano che sia stato corretto?».

 

Quindi è vero che se alle primarie vincesse Cristofari potrebbe cedere alla tentazione di ricandidarsi a sindaco?
«L’unica cosa vera è che più passano i giorni senza che questa vicenda venga chiarita e più vi sono tanti amici che mi chiamano in continuazione per farmi scendere di nuovo in pista. Per ora, però, sto a guardare».

 

Tutte queste cose le sanno benissimo anche i dirigenti del Pd che stanno cercando tutti modi per disinnescare la mina Marini. Ma ci si muove con molta cautela: sia perché tutti sono a conoscenza degli ultimi sondaggi interni che non vedono il Pd brillare nei consensi tra i frusinati e perdere altri voti sarebbe letale; sia perché adottando il pugno di ferro avrebbe il solo effetto di radicalizzare il conflitto e cacciare il partito in un vicolo cieco. L’incubo, insomma, è quello di spianare la strada alla rielezione di Ottaviani del centrodestra.

 

Da parte sua Cristofari sente puzza di bruciato e punta i piedi sulle primarie aperte a tutti e sulle «mani libere» nelle trattative in caso di vittoria. Il centrosinistra a Frosinone si è già frantumato e l’unica possibilità di vittoria sembra essere quella, dopo il primo turno, di riversare i voti su chi dovesse arrivare al ballottaggio contro Ottaviani. Sono già in campo, come aspiranti primi cittadini, Vincenzo Iacovissi del Psi e Stefano Pizzutelli del polo civico «Frosinone in Comune», alternativo al centrodestra e al centrosinistra.

 

Intanto dal Pd è arrivata la conferma ufficiale della scelta delle primarie aperte: «La Direzione del Circolo di Frosinone del Pd – scrive proprio il segretario cittadino Norberto Venturi che sarà uno dei candidati- ha presentato il ‘Regolamento per le Primarie 2017’ per la candidatura a sindaco di Frosinone che è stato approvato all’unanimità. Una scelta rivolta a fornire uno strumento di consultazione con il coinvolgimento di tutti i cittadini della città di Frosinone, chiamati a esprimere la loro preferenza per la individuazione del candidato a sindaco.

Un Regolamento aperto che si mette a disposizione di quanti, forze politiche, espressioni della società, movimenti organizzati, vogliono partecipare attraverso le primarie alla definizione del candidato sindaco su una piattaforma politico-programmatico alternativa ad Ottaviani e al centrodestra. Si prevede la costituzione di tre seggi (ex Circoscrizioni) e uno mobile per esigenze particolari. Alle primarie possono partecipare in qualità di elettori le cittadine e i cittadini che abbiano piena titolarità del diritto di elettorato attivo per le elezioni comunali di Frosinone e hanno diritto di voto i cittadini iscritti nelle liste elettorali del comune di Frosinone e che manifestano la volontà di essere iscritti nell’Albo degli elettori delle primarie».

Poi Venturi conclude: «La Direzione ha inoltre riconfermato la volontà di procedere in tempi brevi alla verifica delle disponibilità di quanti vogliono partecipare alle primarie, in modo da attivare le procedure della consultazione entro un lasso di tempo molto breve (resta in piedi la data del 30 ottobre, ndr)».

 

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