Piacentini e l’unità a tutti i costi: «Avevamo visto giusto, ora tutti a Fiuggi»

Il coordinatore provinciale di Forza Italia: “L’unità del centrodestra sarà l’arma in più e vogliamo vincere anche alle elezioni provinciali. Grati a Tajani per quello che fa per il partito e per il territorio. Il rischio dei franchi tiratori? Non ci credo, sarebbero scoperti facilmente”.

Avevamo ragione ad insistere sull’unità del centrodestra anche in un’elezione come quella per il presidente della Provincia”: nelle dichiarazioni fatte ai telegiornali di Teleuniverso da Adriano Piacentini, coordinatore provinciale di Forza Italia, non ha alcuna intenzione di nascondere la soddisfazione e perfino l’orgoglio.

Perché la ricostruzione cronologica dei fatti è la seguente.

  1. Nei giorni scorsi il centrodestra provinciale ha definito e ufficializzato la candidatura unitaria alla presidenza della Provincia di Tommaso Ciccone, sindaco di Pofi. Con il sostegno di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, Polo Civico e Cuori Italiani. Tutto il centrodestra, Partiti e liste civiche.
  2. Nelle ore immediatamente successive alla presentazione del candidato alle Provinciali,  Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno annunciato che il centrodestra è più vivo che mai e andrà unito ai prossimi appuntamenti elettorali, dalle regionali alle comunali. Con Berlusconi che si è spinto anche più avanti, ipotizzando un ritorno al governo dell’interno centrodestra. Il che presuppone lo sfratto del Movimento Cinque Stelle. (leggi qui La gomitata di Tajani sotto la cintura dei grillini) E oggi a Fiuggi comincia la manifestazione L’Italia e l’Europa che vogliamo, organizzata da Antonio Tajani, numero due di Forza Italia e presidente del Parlamento Europeo.

 

L’ostinazione con cui Piacentini ha cercato di comporre l’unità del centrodestra rientra nella convinzione che solo uno scenario unitario sia in grado di consentire la crescita delle varie sensibilità interne a Forza Italia. Sia quella che fa riferimento a lui e Nicola Ottaviani, sia quella che fa capo a Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli.

 

Frosinone è un’osservata speciale da Forza Italia. Perché è qui il nucleo storico dal quale è partita la scalata di Antonio Tajani. In molti sembrano dimenticare questa fortunata circostanza. Per questo Piacentini ha voluto dire «grazie a Tajani per continuare a mettere la Ciociaria al centro del dibattito politico italiano ogni autunno. E’ evidente che quella che inizia oggi è una kermesse con un grande significato politico. Intanto sarà il presidente Silvio Berlusconi a concludere i lavoro con l’intervento di domenica».

 

La convinzione è che ancora una volta Fiuggi sarà il palcoscenico dal quale partirà il segnale nazionale così come avvenne lo scorso anno.

«Sono convinto che tra poche ore Antonio Tajani espliciterà chiaramente quale strada Forza Italia e il centrodestra intraprenderanno nel breve periodo».

 

Eppure alla presentazione della candidatura di Tommaso Ciccone, c’erano evidenti assenze. (leggi qui Presentato il candidato del Centrodestra: tutti pronti ad accoltellare Ciccone) Piacentini è convinto che alla fin i risultati arriveranno. «Per quanto riguarda la provincia di Frosinone, l’alleanza è più forte e viva che mai. Vincere le provinciali e conquistare la presidenza sarebbe un segnale enorme».

 

Il rischio dei franchi tiratori esiste. Ne ha parlato con chiarezza Adriano Roma nei giorni scorsi (leggi qui Avviso ai franchi tiratori: «Ecco come faremo i conti per scoprirvi»). Lo scrive oggi il quotidiano L’Inchiesta in edicola.

«Intanto sarebbe inspiegabile sul piano politico. E poi, considerando le fasce di voto ponderato dei Comuni, sarebbero facilmente identificabile. E perché pregiudicare il risultato del centrodestra ma anche la propria posizione politica?».

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