Piacentini vuota il sacco: “Tutta la verità su Forza Italia”

Tutto quello che è accaduto dietro le quinte di Forza Italia. A Ceccano stava per sostenere Marco Corsi, spaccando il centrodestra. A Pontecorvo, Rotondo è unitario. A Ripi il tentativo di rimettere in campo Celli all'ultimo istante. La follia di Fontana Liri. Cosa accadrà dopo le elezioni. Gli spazi per Quadrini.

C’è un prima ed un dopo in Forza Italia. Il prima è la fase nella quale Gianluca Quadrini è stato vice di Claudio Fazzone nel Lazio, incaricato di gestire il dibattito politico interno nella provincia di Frosinone. Il dopo è la fase nella quale scatterà la riorganizzazione, conseguenza della rivolta dei dirigenti provinciali e della sospensione di Quadrini.

In mezzo tra il prima ed il dopo ci sono le elezioni Comunali, primo banco di prova della Forza Italia senza più Mario Abbruzzese; ci sono le Regionali in Italia che determineranno una nuova linea dell’orizzonte politico a seconda dei risultati. (leggi qui I coordinatori scaricano Quadrini: “Confonde il tavolo da pranzo con quello politico”).

La sintesi di Piacentini

Adriano Piacentini

A governare il dibattito politico provinciale ora c’è direttamente Claudio Fazzone. Che sui territori ha ribadito il pieno mandato ai coordinatori Adriano Piacentini (Frosinone e zona Centro), Daniele Natalia (Anagni e zona Nord), Rossella Chiusaroli (Cassino-Sora e zona Sud).

È Adriano Piacentini a fare la sintesi: è già stato lui il Coordinatore Provinciale di Forza Italia quando Pasquale Ciacciarelli venne candidato alle Regionali, prima che Mario Abbruzzese riprendesse il controllo del Partito attraverso un congresso provinciale che portò il sindaco di Pofi Tommaso Ciccone sul ponte di comando. (leggi qui Forza Italia ritorna al futuro: Tommaso Ciccone eletto Coordinatore).

L’intervista

Le candidature sono state presentate. Sono candidati di Quadrini o del triumvirato Piacentini-Natalia-Chiusaroli?

Sono candidati di Forza Italia.

Ma li ha scelti Quadrini o li avete scelti voi?

Li ha schierati il Partito e questo li legittima.

A Pontecorvo, Anselmo Rotondo è Quadrinissimo

A Pontecorvo da circa un anno, Forza Italia nella sua interezza ha comunicato agli alleati di centrodestra che il sindaco Anselmo Rotondo era da riconfermare per il lavoro fatto per la cittadinanza, per la qualità e la capacità amministrativa che ha dimostrato di avere. Quindi, sul dottor Rotondo mai nessuna contrapposizione all interno di Forza Italia.

Le strane idee su Ceccano

Il sindaco di Ceccano Roberto Caligiore
A Ceccano non c’è la lista di Partito

A Ceccano ho seguito personalmente le trattative per la formazione delle liste già da settembre 2019. Eravamo già pronti per la competizione prevista a maggio 2020 ma la pandemia ha fermato il lavoro.

Colpa del virus?

Appena ripresi i lavori, abbiamo confermato il nostro impegno a sostegno della rielezione del sindaco uscente Roberto Caligiore. Abbiamo scelto di concentrare le energie e così abbiamo collaborato nella ultimazione della lista “La mia Ceccano”, una lista che vede al proprio interno uomini, donne e giovani espressione di Forza Italia, tra cui anche il coordinatore comunale, e uomini, donne e giovani espressione del mondo civico ma vicini sempre a Forza Italia.

Perché avete fatto una scelta Civica e non di Partito?

Si è scelta la linea di una civica per accogliere le richieste di alcuni giovane e giovani  che per la prima volta si affacciano al mondo politico.

Ma è vero che su Ceccano non volevate sostenere Caligiore?

Forza Italia, sin dal primo incontro al quale ho partecipato come Coordinatore ha espresso la propria volontà di lavorare nell’ambito della coalizione di centrodestra sostenendo la rielezione del sindaco Roberto Caligiore;

E prima del ‘primo incontro al quale ha partecipato’ Piacentini in rappresentanza di Forza Italia?

Al nostro interno qualche esponente dirigenziale “forse” aveva assunto qualche impegno con altro candidato a sindaco diverso da Roberto Caligiore: in maniera forte il sottoscritto ha ribadito che Forza Italia avrebbe sostenuto senza se e senza ma la coalizione di Centrodestra. E così sarà. Rilevo che nella formazione della lista curata anche da Forza Italia “questo” dirigente politico non ha inserito neanche un nome.

Questo “esponente dirigenziale” è Gianluca Quadrini? Qualcuno sostiene che volesse sostenere la candidatura di Marco Corsi.

I fatti dicono che Forza Italia sostiene Roberto Caligiore. Mentre per il resto non confermo, non smentisco, non creo né alimento polemiche.

A Ripi l’elogio della pazzia

Luca D’Arpino
A Ripi avete fatto cadere un’amministrazione comunale di centrodestra per non candidarvi poi né al Consiglio Comunale, né per un sindaco. Siete spariti. Meglio dell’Elogio della Pazzia.

Assurdo quello che è accaduto a Ripi. Sono stato sempre contrario, al di là dei colori politici, a promuovere azioni per sfiduciare amministrazioni in carica, a meno che ci siano “problematiche serie” sotto ogni punto di vista.

Però a Ripi lo avete fatto.

Ho sempre riconosciuto piena autonomia territoriale agli uomini e donne espressione di Forza Italia. Nella fattispecie, però, alcuni dirigenti di Partito, con l’ausilio di membri della maggioranza espressione di Forza Italia, hanno deciso di sfiduciare l’amministrazione.

Gianluca Quadrini l’aveva informata?

Mai era stato informato di una simile iniziative. Ripeto: non si sfiduciano le amministrazioni in carica, tranne per gravi ed evidenti motivi. Aggiungo: non si fanno le crisi al buio. Si doveva già prevedere una strategia, bisognava avere pronti nuovi programmi e nuovi uomini.

Quadrini lamenta che lei Piacentini sia andato a mettere il naso a crisi già avviata.

E vorrei ben vedere: sono o non sono il Coordinatore dell’area Nord, della quale Ripi fa parte? Proprio per essere precisi: il 6 agosto scorso ho partecipato ad una prima ed unica riunione di centrodestra e civiche. Lì vengo a conoscenza che contrariamente a quanto sostenevano dei nostri quadri di Partito espressione del comune di Ripi, guidati da un autorevole esponente di Forza Italia, non vi era alcuna volontà di riconoscere ai nostri esponenti la leadership della coalizione. Vi era, invece, la volontà di individuare un soggetto terzo che potesse andare bene
a tutti.

La strategia di Luca D’Arpino è stata fallimentare?

Non sono io a fare nomi. Rispondo dicendo che qualcuno ha voluto fortemente  imporre la propria idea raggiungendo due lusinghieri risultati : 1) siamo rimasti isolati, 2) siamo stati talmente bravi che non siamo stati capaci di presentare neanche la lista ancorché civica.

La indiscrezioni dicono che una volta naufragato il progetto di Luca D’Arpino, Gianluca Quadrini ha provato a mettere in campo il Piano B proponendo la candidatura all’ex sindaco Gianni Celli.

Posso solo confermare che qualche autorevole dirigente di Forza Italia, forse per rimediare al disastro conseguito, ha trascorso le ultime ore prima dello scadere dei termini per presentare la candidatura tentando di sollecitare a candidarsi ex sindaci del Comune di Ripi, diversi da nostri esponenti ma sempre del Centrodestra. E questo nonostante Forza Italia avesse individuato un suo esponente che avrebbe dato il proprio impegno almeno con una propria candidatura a consigliere.

Piacentini e l’assurdo a Fontana Liri

Gianluca Quadrini e Claudio Fazzone
A Fontana Liri c’è stata una situazione simile.

Non parliamo del comune di Fontana Liri. Tutto assurdo. Assurdo voler sostenere che ci si è fermati nella collaborazione dopo alcuni accadimenti. Gli artifizi non servono, la realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti.

Quadrini è finito in un Cul de Sac?

Ripeto: non creo né alimento polemiche. Mi limito a ribadire che Forza Italia è una sola, non servono i ‘distinguo‘ a nessun livello.

C’è ancora spazio per Quadrini?

Forza Italia è un Partito inclusivo, per sua natura. Ma è anche collegiale. Lei ha posto con acume la questione: se il Partito sia un’organizzazione democratica oppure un nuovo feudalesimo. Io ho le idee chiare in proposito. Anzi: noi abbiamo le idee chiare in proposito. E mi fermo qui.

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