Picinisco, non solo formaggio: anche l’aria è da imbottigliare

Il primo mese di monitoraggio ambientale a Picinisco e altri comuni di Abruzzo, condotto da Inwit e Legambiente, ha prodotto risultati positivi sulla qualità dell'aria. Nonostante alcune eccezioni. I fattori di inquinamento principali.

Antonella Iafrate

Se è scritto chiaro si capisce

Benvenuti a Picinisco, il paese del formaggio pecorino Doc e dall’aria così pulita da essere una delle quattro promosse nell’Appennino centrale. Lo certifica il primo mese di monitoraggio ambientale condotto da Inwit, il principale tower operator italiano, in collaborazione con Legambiente.

Un mese che ha prodotto risultati incoraggianti per la qualità dell’aria nei comuni di Picinisco (Frosinone), Pescasseroli (L’Aquila), Roccaraso (L’Aquila) e Civitella Roveto (L’Aquila). Questi comuni, immersi nella bellezza del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nel Parco Nazionale della Maiella e nella Riserva Naturale Zompo Lo schioppo, sono stati sottoposti a un’attenta analisi dei livelli di inquinamento atmosferico.

Aria fina

I risultati mostrano che, in generale, i valori medi delle polveri sottili (Pm10), del particolato fine (Pm2.5) e del biossido di azoto (No2) rientrano nei limiti normativi, anche se con alcune eccezioni. Ad esempio, Picinisco ha registrato soli 21 microgrammi/metro cubo di polveri sottili (Pm10), mentre Civitella Roveto ha riportato 29 e Pescasseroli 45. Per il Pm2.5, i valori medi oscillano intorno ai 13 microgrammi/metro cubo, con un massimo a Civitella Roveto (15) e un minimo a Picinisco (9), tutti ampiamente al di sotto dei limiti normativi.

Un punto di attenzione è rappresentato dal biossido di azoto (No2), con Roccaraso e Civitella Roveto che hanno registrato medie di 45 e 72 microgrammi/metro cubo rispettivamente. Tuttavia, è importante sottolineare che questi dati si riferiscono a un solo mese di monitoraggio in aree urbanizzate o ad alto scorrimento stradale, e richiedono un’osservazione continua per una valutazione più accurata.

Cosa inquina

(Foto: Messala Ciulla)

Le fonti principali di inquinamento atmosferico individuate sono il traffico veicolare e i mezzi pesanti, specialmente quelli alimentati a gasolio, insieme al riscaldamento domestico. Questi fattori incidono sulla qualità dell’aria anche nelle zone interne, sottolineando la necessità di strategie mirate per mitigare gli impatti negativi.

I comuni monitorati si trovano in luoghi di straordinaria bellezza naturale, evidenziando l’importanza di preservare l’ambiente. Il monitoraggio ambientale in corso si estenderà anche ad altri luoghi, come Pettorano sul Gizio (L’Aquila – Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio) e Sant’Eufemia A Maiella (Pescara), offrendo una visione più completa della qualità dell’aria in queste regioni.

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