Pinamonti, i segni del predestinato (di A. Salines)

Il talento di Andrea Pinamonti, il ragazzo con i segni del predestinato. Suoi suoi gol confidano i tifosi del Frosinone per sperare ancora nella salvezza.

Che avesse le stimmate del predestinato i calciofili frusinati, quelli dall’occhio lungo, i loggionisti per prendere in prestito un termine caro alla lirica, se n’erano accorti in un tiepido sabato mattina di due anni fa sulla tribuna del vecchio stadio Comunale.

Era il 22 aprile del 2017 e si giocava il recupero del campionato Primavera tra il Frosinone e l’Inter che a fine stagione vinse lo scudetto. Una gara bella e tirata decisa nel finale da un centravanti potente e tecnico: 1-2 per i nerazzurri e playoff ipotecati.

Quel bomber era Andrea Pinamonti che a distanza di ventiquattro mesi i gol li firma con la maglia del Frosinone in serie A. Un segno del destino. E i tifosi giallazzurri sperano nelle sue prodezze per continuare a sognare il miracolo-salvezza. A partire dal lunch-match di domani mattina al “Franchi” contro la Fiorentina. Altro snodo cruciale del campionato del Frosinone.

Attaccante da record. Il sogno europeo

Mercoledì sera allo “Stirpe” ha messo a segno il suo quinto gol. La prima rete del 3-2 con il quale il Frosinone ha battuto il Parma conquistando la prima vittoria in casa. per Pinamonti è stata una notte magica: oltre al sigillo dell’1-0 anche una traversa e l’assist di tacco per il 2-1 di Valzania. Con i suoi 19 anni Andrea è diventato il più giovane ad aver segnato almeno cinque gol in questo campionato.

Meglio dei più reclamizzati Kean della Juve e Zaniolo della Roma a bersaglio grosso quattro volte. Un bel primato che lo ha catapultato alla ribalta del calcio nazionale. Pinamonti non vuole fermarsi perché, oltre alla salvezza del Frosinone, ha un altro grande obiettivo: entrare nella rosa della nazionale under 21 che quest’estate disputerà l’Europeo proprio in Italia. 

In prestito secco dall’Inter

Pinamonti è sbarcato in Ciociaria nell’estate scorsa. Il suo cartellino è di proprietà del club nerazzurro e a giugno tornerà a Milano. Il futuro è tutto suo. Secondo il sito specializzato calciomercato.com la sua valutazione è decollata e ora tocca i 20 milioni di euro.

L’Inter dovrà decidere l’avvenire del campioncino e già sono stati avviati i primi contatti con Mino Raiola, uno degli agenti più potenti del mondo. Una garanzia per il baby canarino. Il giovane cannoniere potrebbe restare nella casa madre oppure andare di nuovo in prestito per proseguire il processo di crescita. Ma non è escluso che possa essere ceduto magari con diritto di recompra. 

Dagli inizi nella Bassa Anaunia al Frosinone. La carriera del campioncino

Andrea Pinamonti nasce a Cles, sette mila anime in provincia di Trento. I primi calci a sei anni nella Bassa Aunania. Il suo primo allenatore Bruno Tomassini lo segnala all’Inter che dopo un provino nel quale realizza 4 gol lo blocca. Ma siccome ha meno di 14 anni non può trasferirsi fuori regione e così viene parcheggiato al Chievo Verona. Nel 2013 arriva a Milano dove fa tutta la trafila delle giovanili. Con la Primavera si cuce lo scudetto nel 2017. Sigla 19 reti tra cui una nella finale vinta 2-1 con la Fiorentina. Sempre nel 2017 debutta in serie A contro l’Empoli. Prima a dicembre 2016 aveva esordito in Europa League. L’anno seguente è nella rosa della prima squadra ma Spalletti lo utilizza solo 2 volte. 

Nell’estate del 2018 approda al Frosinone. Fatica ad imporsi (una sola partita da titolare nelle prime 12 giornate).  Si sblocca il 28 ottobre al “Mazza” con la Spal. Realizza la terza rete e il Frosinone conquista la prima vittoria. Il bis contro la Fiorentina: missile da 30 metri all’89’ che regala il pari ai giallazzurri. Da allora tutta un’altra storia e con l’avvento in panchina di Baroni il ragazzo diventa quasi insostituibile: segna ancora a Bologna, con la Roma e al Parma totalizzando così più di un quinto dell’intero bottino della squadra (24). 

La Curva Nord lo ha eletto a suo idolo. Il presidente Maurizio Stirpe stravede per lui e spera che con i suoi gol possa regalargli il miracolo-salvezza: <E’ destinato a diventare un grande giocatore se mantiene quelle caratteristiche che l’hanno contraddistinto finora: l’umiltà e il dare tutto>, ha sentenziato in un’intervista a MC Sport. 

Grande feeling anche con la maglia azzurra. Ha militato in tutte le selezioni giovanili. E’  vice campione europeo con l’Under 19, battuta solo in finale dal Portogallo. Attualmente è un punto fermo dell’Under 20 ed è nel giro dell’Under 21 di Gigi Di Biagio. E’ in corsa per una maglia nel gruppo che disputerà l’Europeo.

Il “Robin Hood” dell’area di rigore

Pinamonti è un attaccante moderno. Forte tecnicamente, grande stazza e veloce il giusto. Fiuto per il gol e tanta personalità malgrado abbia soltanto 19 anni. Segna ma non solo. Si mette a servizio della squadra. Un assist contro  il Parma (il più giovane ad averne confezionato in questo campionato) e molta precisione nei passaggi (il 72%, 211 riusciti su 295 totali). Soprannominato l’arciere per il suo modo di esultare e per la precisione nel tiro.

Da sempre interista come la sua famiglia, ha come idoli Icardi e Ibrahimovic. Con Maurito ha stretto una salda amicizia tanto da dedicargli un tenero bigliettino alla nascita della figlia Isabella. Nel 2017 “The Guardian” lo ha inserito nella lista dei 50 migliori giovani del calcio italiano. In molti lo paragonano a Dzeko.

Il personaggio

Andrea è il classico ragazzo della porta accanto e per questo è molto amato dai tifosi. Felpa con il cappuccio, tuta e jeans. Tanta semplicità, umiltà da vendere e voglia di spaccare il mondo. Legatissimo alla famiglia che gli ha insegnato i valori importanti e autentici. I genitori Massimo (tifoso interista che frequentava la curva) e Monica hanno fatto enormi sacrifici per sostenere il figlio.

Nel 2017 ha rinunciato a due amichevoli della nazionale per preparare l’esame di maturità. «Era una promessa fatta ai miei genitori», ha spiegato in un’intervista. L’unico vezzo un tatuaggio sul fianco destro, un’emblematica citazione di Michael Jordan: “Mai dire mai, perché i limiti, come le paure, spesso sono solo un’illusione”. La sua filosofia di vita.

E’ fidanzato con la bella Nicole,  una modella-influencer veneta con oltre 47 mila follower su instagram. I due sono innamoratissimi e non si nascondono. Le loro storie su instagram sono ricche di romanticismo ma anche d’ironia. Per la sua Nicole il bomber ha pure cantato in un video “Il regalo più grande“, famoso brano di Tiziano Ferro. 

Anche Andrea comunque non disdegna l’utilizzo dei social con i suoi 225 mila follower. L’ultimo post dopo la vittoria col Parma che ha raccolto quasi 37 mila like: «Che partita, che vittoria. Bravi tutti noi».

Le stimmate del predestinato.