Berlusconi: «Nulla di deciso». Lorenzin: «Potrei candidarmi io»

Continua il caos nel centrodestra per le Regionali del Lazio. Berlusconi: Nessuna decisione. Lorenzin si vendica di chi non la vuole: Potrei candidarmi io. Pirozzi: Io resto dove sono

Tutto in alto mare. Nonostante il sondaggio. O forse per colpa del sondaggio: quello che ha indicato Maurizio Gasparri come il candidato più popolare tra gli elettori di Centrodestra. (leggi qui Gasparri in testa ai sondaggi, ma dietro a Zingaretti di 11 punti) Sarà lui allora il candidato governatore del Lazio? Oppure il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi?

Silvio Berlusconi, che per sciogliere il nodo aveva commissionato quel test, al termine della registrazione di Matrix su Canale 5 risponde «Non c’è ancora nulla di deciso, decideremo nei prossimi giorni».

 

LORENZIN IN CAMPO? FORSE

Ma il quadro politico potrebbe complicarsi. Nell’altro salotto televisivo della politica italiana, quello di Porta a Porta su RaiUno, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin lancia un segnale in grado di modificare l’orizzonte.

«Non c’è niente di deciso, ma stiamo prendendo in considerazione tutte le ipotesi per potere mettere in campo una lista dignitosa e che abbia un programma serio sulla sanità del Lazio».

Il ministro Beatrice Lorenzin sta valutando la possibilità di scendere in campo direttamente, candidandosi Governatore con una sua lista.

Sarebbe la vendetta contro chi non l’ha voluta. Contro la sinistra di LeU che aveva posto la pregiudiziale a Nicola Zingaretti: o lei o noi.

«Mi aspetto un chiarimento rispetto alla volontà di una coalizione, altrimenti siamo pronti ad andare da soli» ha detto la leader di Civica Popolare. Non risparmia un affondo: «Zingaretti ha gettato la maschera, rinunciando a essere un candidato moderato del Lazio», spiega.

Che poi aggiunge, parlando del suo impegno: «Io mi sono candidata a tutto, se andiamo avanti così mi candido a presidente della Regione Lazio».

 

CENTO CONTRO BEATRICE

Il primo a reagire è Paolo Cento, responsabile nazionale enti locali di Sinistra Italiana ed esponente di Liberi e Uguali. Lo fa a margine dei lavori dell’assemblea regionale di Si in corso a Roma.

«La reazione del Ministro Lorenzin alla nuova alleanza nel Lazio a sostegno di Zingaretti dimostra che Liberi e Uguali ha fatto certo una scelta difficile e controversa ma giusta» sostiene Cento.

«Certo ci sono questioni programmatiche che i segretari regionali di Si e Mdp stanno discutendo con rigore insieme a Zingaretti ma è evidente che nel Lazio c’è un fatto politico nuovo che abbiamo conseguito» evidenzia.

 

LO SCARPONE NON SI SCHIODA

Sergio Pirozzi intanto conferma che non intende schiodarsi dalla sua posizione. Continuerà a correre per la Regione Lazio. Anche se dovesse andare avanti senza l’appoggio dell’intero Centrodestra. Lo ribadisce partecipando al programma di RaiRadio1 Un Giorno da Pecora.

«Se è vero che qualche giorno fa ho incontrato Berlusconi? No, non è vero, non l’ho sentito neanche per telefono o per sms. Se ne scrivono tante…».

Conferma che domani a Roma, verranno tutti e 500 i comitati Pirozzi attivati nel Lazio. Una prova di forza con la quale lo Scarpone vuole dimostrare che  un seguito lo ha. Sondaggi o non sondaggi.

«E’ chiaro che io vado avanti -ha detto Pirozzi- parlo con tutti ma non mi ritiro».

 

 

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