Pirozzi c’è e prepara la lista in Ciociaria. Bianchi ‘svuota’ il cestino Pd

Via alle selezioni per individuare i candidati da mettere in lista alle prossime elezioni regionali. Sergio Pirozzi punta su due ex consiglieri regionali. Daniela Bianchi punta sul 'cestino' dei Dem

Due nomi per Sergio. E due pure per Daniela. Sotto traccia, i Partiti si preparano alla campagna elettorale ed a schierare i le truppe in vista del voto che rinnoverà il Consiglio Regionale del Lazio.

 

PIROZZI CI SARA’

Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, continua a non rispondere quando gli viene domandato se si candiderà alla guida della Regione. fa parte di una tattica. Spiegata più volte su queste pagine (leggi qui).

La conferma che sarà presente alle griglie di partenza arriva dai contatti che la sua squadra sta attivando con la massima discrezione nelle province. Stanno selezionando i candidati da inserire nella Lista del Presidente.

In provincia di Frosinone sono due i nomi nell’agenda. Entrambi sono di ex consiglieri regionali, gente che Francesco Storace ha conosciuto direttamente in aula. Il primo nome è quello di Enzo Di Stefano, già consigliere regionale eletto nella lista di Renata Polverini e poi andato a guidare l’Ater.

Già contattato da Alessandro Foglietta per una possibile candidatura in Fratelli d’Italia, Enzo Di Stefano continua a rispondere che in questo periodo non se la sente di affrontare una campagna elettorale impegnativa come quella delle Regionali. È falso. Sta misurando le reazioni della piazza.

L’altro nome è quello del consigliere regionale per una notte Adriano Roma, vice sindaco di Arnara, già coordinatore provincia di Forza Italia 1.0 e vice coordinatore provinciale del Popolo delle Libertà quando era il partito di maggioranza relativa in Provincia. Roma è tiepido: conosce sulla sua pelle l’impegno di una campagna regionale e senza un Partito alle spalle è complicato chiudere l’ufficio ed andare in giro a raccogliere voti.

 

 

I SINDACI DI DANIELA

Il benessere si riconosce dagli scarti. Nei cassonetti con i rifiuti scartati dai benestanti si trovano cose nuovissime, poco usate, ancora utilissime.

La consigliera Regionale Daniela Bianchi è andata a rovistare nel cestino del Partito Democratico. Lì dove sono stati gettati, con troppa fretta, quei sindaci che un tempo sono stati il valore aggiunto del Pd. Oggi molti di loro sono diventati scomodi. E cestinati.

Invece hanno un mucchio di seguito, di consenso, di voti che possono orientare. Non è un caso che questa sera la consigliera che fa riferimento al vice presidente della Regione Massimiliano Smeriglio vada a mangiare la pizza con il sindaco di Anagni Fausto Bassetta e tutti i movimenti civici che gli sono vicini (leggi qui l’anticipazione su Alessioporcu.it).

Bassetta è uno di quelli che si sente sfruttato dal Partito Democratico, che lo ha riempito di promesse al momento di convincerlo a candidarsi e poi lo ha lasciato con il cerino acceso di fronte alla città.

Nel cestino, Daniela Bianchi ha trovato anche il sindaco di Ceprano Marco Galli, sempre meno coinvolto dai Dem nelle sue iniziative, sempre meno ‘utilizzato’ nelle sue dinamiche, mai al centro di un vero piano di valorizzazione dei sindaci.

Tra gli ‘scarti’ c’è pure Arturo Gnesi, sindaco di Pastena che il Pd lo ha lasciato da tempo, sentendosi sempre meno coinvolto ed in sintonia con il Partito. Arrivando a dire

La grande fuga dal Partito è solo l’ultimo atto di un malessere che non è stato mai risolto in questi anni, e che trova mille conferme nelle diatribe locali. Nelle lotte intestine tra correnti rivali. Nelle sezioni chiuse nell’emorragia dei tesserati.

come annunciò ad Alessioporcu.it quando lasciò il Pd (leggi qui ‘Renzi, sciò’)

Daniela Bianchi li coinvolgerà nelle sua campagna elettorale. Forse nella lista che metterà a punto insieme a Smeriglio. Diventando sempre di più la spina nel fianco del Pd (leggi qui)

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