Regionali, ultimi tentativi di accordo: tra poco il nome del candidato

Verso la scelta del candidato per il centrodestra. Aria di attesa, Pirozzi: Non mi ritiro. Meloni: Ci proveremo a convincerlo ma candideremo il migliore. Rampelli pronto. Savo si raffredda. Argentin apre un comitato Zingaretti

C’è aria di attesa nel comitato di Sergio Pirozzi a Roma. Il tam tam mediatico assicura che entro poche ore il Centrodestra scioglierà la riserva sul nome del candidato governatore del Lazio (leggi qui Regionali, oggi il nome del candidato. Ma il sondaggio vede tutti in parità). Nel Quartier Generale dello Scarpone c’è una certezza: il sindaco di Amatrice «non si ritirerà. Né oggi né mai».

 

NIENTE REPLICHE DEL CAOS ROMA

Giorgia Meloni invece ancora spera di riuscire a convincere Pirozzi a fare un passo indietro.  Lo dice in mattinata ai microfoni di ‘6 su Radio 1‘.

«Vedremo – dice la leader di Fratelli d’Italia – se farà un passo indietro. Noi individueremo il candidato che secondo noi é il migliore per vincere, per rappresentare i bisogni dei cittadini, e mi aspetto che tutti ci aiutino per aiutarci a raggiungere questo obiettivo».

La decisione è ormai questione di poco. Ore e non giorni. «Arriverà nelle prossime ore ma spero che saremo tutti nella stessa unita’ di intenti».

L’incubo è il caos che ci fu quando si dovette scegliere il candidato del centrodestra per le elezioni comunali di Roma. Il braccio di ferro durò fino all’ultimo momento possibile. E quando venne individuata una sintesi su Alfio Marchini fu troppo tardi. Il Campidoglio finì al Cinque Stelle.

«Nel Lazio – dice a questo proposito Giorgia Melonic’e’ il tentativo di non replicare qualcosa che ha gia’ diviso e che ha favorito la vittoria dei 5 stelle meno di due anni fa a Roma, lo stiamo ancora pagando e lo stanno pagando tutti i romani».

 

RAMPELLI: SE SERVE SONO PRONTO

Scalda i motori il capogruppo FdI a Montecitorio Fabio Rampelli. Il suo nome è stato indicato nei giorni scorsi da Giorgia Meloni. Ma ha incassato il no netto da Matteo Salvini che ha minacciato di rompere l’alleanza. Perché Rampelli viene considerato un anti leghista della prima ora. (leggi qui E Giorgia tuona a Matteo: «Niente veti, il candidato è Rampelli»)

«Nelle prossime ore scioglieremo la riserva e offriremo ai cittadini di Roma e del Lazio il migliore prodotto possibile per andare a vincere» ha detto Fabio Rampelli, intervistato da Radio Radio nel corso della trasmissione ‘Un giorno speciale‘.

Il capogruppo conferma di avere dato la disponibilità a scendere in campo «ma non ho detto che saro’ comunque io. Non ci possono essere atteggiamenti perentori od esclusivi. La mia candidatura e’ stata messa a disposizione e puo’ essere ritirata se si trova un candidato che ha il consenso di tutta la coalizione».

Rampelli conosce bene il Consiglio Regionale del Lazio. È stato eletto in Regione per tre consiliature ed ha una totale conoscenza della macchina amministrativa regionale.

 

PIROZZI? IL MENO COMPETITIVO

L’esponente di Fratelli d’Italia ha spiegato che la coalizione, per la scelta del candidato, si é affidata a diversi sondaggi: «il risultato é che il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, é la persona meno competitiva», anche se ottiene un dato «molto alto: ha fatto un grande lavoro, anche con il nostro sostegno. E’ un amico, e’ stato in Fdi, anche se non ha rinnovato l’iscrizione nell’ultimo anno».

 

SI RAFFREDDA SAVO

Intanto tra i possibili candidati al Consiglio regionale i ritardi nella scelta del candidato stanno determinando i primi raffreddamenti. Il sindaco di Torrice Alessia Savo ha sollecitato una soluzione, per poter decidere se candidarsi o meno con la Quarta Gamba. Perché «il problema non è la candidatura, non ho alcuna smania di candidarmi. Il vero problema è il progetto politico, se è in linea con le mie opinioni ed il modo di vedere le cose. Solo in presenza di un candidato potrò sciogliere la mia riserva. Altrimenti sto bene a Torrice».

 

ILEANA APRE IL COMITATO

Nelle file di Nicola Zingaretti intanto anche la deputata Pd Ileana Argentin appoggia in modo concreto il governatore uscente. Lo fa aprendo un comitato.

«Ho preso questa decisione – spiega Argentin – perché il grande lavoro fatto da Nicola e la sua squadra mi ha spinto a impegnarmi in prima persona per contribuire alla sua rielezione. È fondamentale che il Lazio, per l’importanza che riveste anche a livello nazionale, rimanga nelle mani competenti di chi ha gia’ fatto e puo’ continuare a fare un buon lavoro per tutelare e rispondere ai bisogni della Regione».

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