Podio & Contropodio di Pordenone-Frosinone (di A. Salines)

Podio e Contropodio di Pordenone -Frosinone. L'analisi della partita attraverso i protagonisti in campo

Alessandro Salines

Lo sport come passione

PODIO

CIANO

Camillo Ciano

Malgrado non faccia sfracelli, è il giocatore più pericoloso del Frosinone. Ma in almeno un paio di occasioni è bravo a Bindi a negargli la gioia del gol. Le marcature strette, i continui raddoppi e il furore agonistico dei “ramarri” lo limitano parecchio. Giostra da trequartista e cerca d’innescare gli attaccanti ma al contempo s’allontana dalla porta e per un bomber come lui è un bel rebus. Nel finale s’innervosisce e viene pure ammonito. In gare di questo tipo la classe non basta e serve anche la sciabola.

PAGANINI

Reduce da un colpo al costato e dall’influenza, si batte con orgoglio e dinamismo. Ed è uno degli ultimi ad arrendersi. È il mezzo destro nel centrocampo a tre disegnato da Nesta. Soprattutto nel primo tempo è sempre nel vivo della manovra e cerca insistentemente l’incursione vincente. Gi manca forse un po’ di qualità in zona gol. Ci prova di testa al 37’ senza impensierire Bindi. Nella ripresa paga un tantino di stanchezza e perde quella freschezza che aveva dimostrato nella prima frazione. Ha un sussulto nell’ultimo quarto d’ora ma ormai è troppo tardi.

BEGHETTO

Garantisce la solita spinta sulla fascia sinistra anche se non ha la stessa veemenza sfoderata in altre occasioni. Preciso il cross con il quale mette Citro in condizione di battere a rete a due passi da Bindi. Nel primo tempo è autore di alcune chiusure provvidenziali. Con il Frosinone in svantaggio cerca di aumentare i giri tuttavia i suoi traversoni sono imprecisi e non creano apprensione alla retroguardia friulana.

CONTROPODIO

BRIGHENTI

Nicolò Brighenti

Serata di grande sofferenza per il centrale difensivo giallazzurro. Lo s’intuisce sin dai primi minuti quando rimedia un’ammonizione. I due attaccanti avversari Strizzolo e Ciurria hanno una marcia in più e rovinano il debutto al giocatore veneto che non mostra mai la sicurezza che spesso lo ha contraddistinto. Fatica ad accorciare e sulle palle alte patisce i centimetri degli avversari. Barison lo brucia e sigla il 3-0.

ARIAUDO

Come il suo gemello Brighenti vive un esordio da dimenticare. Spesso in ritardo su Ciurria o Strizzolo che fanno un figurone. Probabilmente sconta una forma fisica ancora precaria. Una partita storta che non t’aspetti da un difensore esperto sempre puntuale e preciso. Al pari di Brighenti soffre il gioco aereo. 

CITRO

Al 32’ del primo tempo ha sui piedi la palla del vantaggio che poteva cambiare  il corso della partita ed invece cicca clamorosamente la sfera. E in quel momento probabilmente gira la partita in favore del Pordenone. In diverse occasioni si ritrova ad agire da prima punta e non sembra a suo agio al cospetto di una difesa compatta e ben sincronizzata. Tra l’altro finisce spesso in fuorigioco. In ritardo anche nella ripresa sul cross basso di Ciano. Dopo le belle prove in Coppa Italia, un notevole passo indietro. 

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