Polveriera Forza Italia: Mandarelli nervosa, Quadrini verso i saluti, Piacentini e Magliocchetti…

Forza Italia è una polveriera pronta ad esplodere alla minima scintilla. Alessandra Mandarelli molto nervosa per le candidature 'ostili' dopo la sua discesa in campo, Gianluca Quadrini prepara le valigie, Adriano Piacentini e Danilo Magliocchetti furibondi

In questa fase predomina il silenzio, anche se fino ad un certo punto. Ma, una volta che saranno state presentate le liste alle Politiche e alle Regionali, all’interno di Forza Italia si avvierà una fase durissima e complicata. Perché, comunque vada a finire, in tanti ancora una volta resteranno a guardare. Chiedendosi perché continuare a prendere voti sul territorio, in trincea, se poi non c’è mai una prospettiva vera quando sono in palio posti in Parlamento o alla Regione.

Gianluca Quadrini, capogruppo degli azzurri alla Provincia, ha preso una barca di voti ponderati, che però sono quelli degli amministratori del Partito. Ha dimostrato cioè di avere un seguito importante, in grado di produrre preferenze ad un’elezione vera. Invece no, nella lista forzista per le regionali è stato scavalcato da Antonello Iannarilli e Carlo Gagliardi. Il primo è un avversario storico di Mario Abbruzzese e ha dimostrato che a Roma “conta” ancora. Il secondo ha piazzato il “colpo” attraverso il lavoro diplomatico di Carmine Tucci nei confronti di Andrea Augello e Gaetano Quagliariello, influenti senatori di Cuori Italiani. Gagliardi non è certo in ottimi rapporti politici con il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, mentre Antonello Iannarilli non ha sostenuto Ottaviani e continua a guardare in cagnesco Abbruzzese.

Morale della favola: “non è necessario fare parte delle truppe di Mario e Nicola per ottenere le candidature alla Regione”.

Alessandra Mandarelli si è subito messa sulla difensiva: doveva essere la punta di diamante, in tandem con Pasquale Ciacciarelli, e invece gli hanno piazzato Carlo Gagliardi, con il quale negli anni scorsi ha rotto il sodalizio politico delle elezioni comunali del 2012. Non il massimo.

La Mandarelli sta facendo il diavolo a quattro (leggi qui Caos Forza Italia sulle candidature, scontro Ottaviani – Mandarelli. Quadrini convoca il Coordinamento) e a Frosinone il gruppo di Forza Italia ha raggiunto il livello massimo di sopportazione. Adriano Piacentini, dopo aver ottenuto più di 600 preferenze alle elezioni comunali di giugno, non è stato tenuto in considerazione.

Danilo Magliocchetti, dopo aver passato anni ad asfaltare i corridoi del Comune e della Provincia per cercare di recuperare i consiglieri forzisti o di centrodestra che sbattevano la porta, è rimasto a bocca asciutta.

I due adesso hanno fiutato l’ennesimo rischio: le candidature alle regionali, di Alessandra Mandarelli, Carlo Gagliardi e forse anche Fabio Tagliaferri (Polo Civico) potrebbero rappresentare una specie di prova generale per la successiva candidatura a sindaco.

Adriano Piacentini e Danilo Magliocchetti non vogliono neppure sentir parlare di una simile eventualità. Stanno ripassando, notte e giorno, i manuali di “guerra preventiva” di George Bush. Perché adesso la prossima candidatura a sindaco di Frosinone diventa l’unico obiettivo vero che resta.

Dopo il 4 marzo in consiglio comunale si capirà quali sono le intenzioni.

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