Pompeo alza il Volume per vedere l’effetto che fa

Il convegno del presidente della Provincia è il primo atto di una futura campagna elettorale per le regionali (o per la Camera). Ma Antonio Pompeo sa che la partita è complessa all’interno del Pd. E infatti punta su amministratori e voto trasversale. Il ruolo di Luigi Vacana.

Oggi pomeriggio parlerà di scenari di sviluppo economico, di Pnrr. Lo farà con il vicepresidente nazionale di Confindustria Maurizio Stirpe, con  Gianfranco Battisti, infrastructure and mobility manager, componente del cda Luiss “Guido Carli”, con Giovanni Betta, rettore dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Modera Daniela Bianchi. (Leggi qui Pompeo, il tempo delle scelte che pesano).

Il presidente della Provincia Antonio Pompeo dice: “Ho sempre pensato e creduto che per dare voce al nostro territorio abbiamo bisogno di una visione e di una progettualità condivise, al di fuori di ogni schema precostituito. Da qui nasce l’idea dell’associazione Volume”.

La lunga via verso le elezioni

Antonio Pompeo

Ma Antonio Pompeo, oltre che sindaco di Ferentino, presidente della Provincia e dell’Upi Lazio, è anche il referente provinciale di Base Riformista, l’area che fa riferimento a Lorenzo Guerini e Luca Lotti all’interno del Pd.

Quella di oggi può essere considerata la prima uscita come possibile candidato alla Regione Lazio oppure alla Camera. Perché l’obiettivo politico di Antonio Pompeo è questo. E’ al secondo mandato sia come sindaco che come presidente della Provincia e quindi necessariamente deve programmare il futuro politico.

L’associazione Volume non è (perlomeno non ancora) un contenitore politico. Rappresenta un luogo di dibattito e di confronto, anche al di fuori dei confini del Partito Democratico. E’ proprio questo il punto vero. (Leggi qui Piacere, Antonio Pompeo: e ora alzo il Volume).

Se dovesse scendere in campo alle regionali, Antonio Pompeo dovrebbe vedersela con i consiglieri uscenti Mauro Buschini e Sara Battisti. Entrambi di Pensare Democratico di Francesco De Angelis. Non sarebbe una partita semplice, anche perché all’interno del Partito è quella componente ad avere la maggioranza. Certamente Antonio Pompeo guarda nell’area del centrosinistra, ma non chiude le porte. Lo fa rivolgendosi soprattutto agli amministratori locali. Certamente bisognerà poi capire quando si andrà al voto per una competizione del genere come si incanalerà il voto. Perché ogni amministratore locale avrà un suo candidato di riferimento nel rispettivo partito. Però la sfida è sostanzialmente questa.

L’aria di Grande Coalizione

I DUE FRANCESCO: DE ANGELIS E SCALIA

Ferma restando anche la voce che da alcune settimane circola nel Partito: Mauro Buschini potrebbe andare in Parlamento attraverso una delle posizioni blindate di Nicola Zingaretti, lasciando ad Antonio Pompeo lo spazio per un tandem con Sara Battisti. Ricostruendo quell’asse unitario che in provincia non si vede dai tempi dell’accordo tra i due Francesco: Scalia e De Angelis.

Una sorta di prova generale ci sarà tra qualche mese con le provinciali. La lista civica del vicepresidente Luigi Vacana potrebbe essere una specie di contenitore. Soprattutto a sinistra però. Per provare a intercettare il voto trasversale c’è tempo.

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