Pompeo, il catalizzatore di scontenti del centrodestra

Ieri in consiglio provinciale due segnali: l’uscita di Igino Guglielmi dal gruppo della Lega e l’ingresso in aula di Rossana Carnevale, che guarda a Fratelli d’Italia sì, ma nella direzione di Fabio Rampelli e Alessandro Foglietta. Le eterne divisioni del centrodestra e il possibile ruolo del presidente Pompeo nel Pd.

Sono passati più di sei anni (era l’ottobre del 2014) da quando Antonio Pompeo è diventato presidente della Provincia di Frosinone. All’inizio fu candidato direttamente da Francesco Scalia, come esponente di una parte del Pd. Contro un’altra parte dei Democrat, quella di Francesco De Angelis e Mauro Buschini, che aveva schierato Enrico Pittiglio. Successivamente, a Pensare Democratico (l’area di De Angelis e Buschini) aderì anche Sara Battisti

In quell’occasione Pompeo ebbe il sostegno esplicito del centrodestra: Forza Italia di Mario Abbruzzese ed il Nuovo Centrodestra di Alfredo Pallone. Poi avvenne il riavvicinamento al Pd, favorito soprattutto dall’allora Segretario Simone Costanzo, fino alla rottura con Forza Italia. Mentre il Nuovo Centrodestra nel frattempo era evaporato.

Il Consiglio Provinciale in scadenza

Diverso invece il contesto della riconferma, in un quadro di centrosinistra. Ma con un centrodestra lacerato per quanto riguarda la votazione sul presidente, ma maggioritario (anche se diviso) quando invece si è dovuto votare per esprimere i Consiglieri.

Il contesto diverso

Adesso la situazione è ulteriormente cambiata e ieri l’ennesimo tassello. Anzi due. Quello più eclatante è stato rappresentato dall’uscita di Igino Guglielmi dal gruppo della Lega, per rivendicare l’autonomia e l’indipendenza del Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli. (Leggi qui La Lega sparisce dalla Provincia: Guglielmi se ne va).

Questo però sarà uno scenario che si riverbererà nel 2022 sulle Comunali di Frosinone. Intanto però Guglielmi si è sganciato perfino dalle logiche dell’opposizione in consiglio provinciale. (Leggi qui I protagonisti del giorno. Top e Flop del 24 novembre 2020).

Sempre ieri c’è stato l’ingresso come consigliere di Rossana Carnevale, subentrata al dimissionario Gianluigi Ferretti. In teoria, forse, la Carnevale passerà al gruppo di Fratelli d’Italia. Lei però non fa parte dell’area del senatore Massimo Ruspandini, quella più vicina a Francesco Lollobrigida. La Carnevale sta con Alessandro Foglietta, guarda alla componente di Fabio Rampellli. Pure lei potrebbe agire autonomamente il consiglio provinciale.

In un colpo solo due consiglieri che potrebbero guardare in un’ottica diversa, di collaborazione istituzionale del centrosinistra. A dimostrazione delle eterne divisioni che attraversano il centrodestra.

Pompeo il catalizzatore

Nel frattempo il catalizzatore delle lacerazioni del centrodestra rimane Antonio Pompeo.

Forse è proprio questo il potenziale valore aggiunto di un suo ruolo nelle comunali del 2021: staccare pezzi di centrodestra per portarli nel centrosinistra.

Un’operazione da provare per poi lanciare la volata per cercare di ottenere una candidatura alle Politiche o alle Regionali.

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