Pompeo il democristiano: perché non ha fretta

A tre settimane dalle elezioni dei consiglieri non ha ancora affidato le deleghe, a cominciare dalla vicepresidenza. Prima vuole capire come si definiranno le singole posizioni. Non è soltanto una sfida tra Luigi Vacana e Alessandro Cardinali.

Ci sono dei momenti nei quali è importante non accelerare. Antonio Pompeo, presidente della Provincia e dell’Upi Lazio, resta fondamentalmente un democristiano. A tre settimane dal voto per l’elezione dei dodici consiglieri provinciali non ha ancora affidato le deleghe.

Non lo ha fatto perché il momento non è propizio. In particolare sull’attribuzione della vicepresidenza: in corsa ci sono Luigi Vacana e Alessandro Cardinali. Il primo ha dalla sua più voti ponderati personali e il fatto di essere ormai da anni un fedelissimo del presidente. Oltre ad essere l’uscente come vice. Il secondo fa parte di una lista, il Polo Civico, che ha preso più voti ponderati eleggendo 2 consiglieri.

Luigi Vacana ed Alessandro Cardinali

I quali però sono molto distanti tra loro. Alessandro Cardinali è un esponente politico che ha una storia di centrodestra ma che ora potrebbe essere un perno insostituibile di un Campo Largo a trazione civica.

Mentre Alessandro Rea  a Ferentino è sostenuto da esponenti politici di centrosinistra che però sono in una posizione conflittuale nei confronti di Pompeo.

L’attesa di Pompeo

Il presidente della Provincia attende, ma non sta fermo. Ed esattamente come ha fatto dal 2014 ad oggi, guarda anche all’opposizione. Per l’attribuzione della delega alla presidenza del consiglio provinciale, ma non solo. 

Lo schema è quello condiviso con Francesco De Angelis: le postazioni di controllo possono essere attribuite ad esponenti della minoranza.

Luca Zaccari

Luca Zaccari (Lega) è favorito rispetto a Daniele Maura (Fratelli d’Italia) perché il Carroccio ha preso più voti ponderati. Però sono aperti entrambi i canali di dialogo. Non c’è bisogno di una vera maggioranza numerica in consiglio provinciale, mentre una condivisione amministrativa è fondamentale. (Leggi anche Si fa presto a dire liste civiche trasversali).

Ed è su questo punto che Pompeo sta lavorando. Con l’obiettivo di riuscire, come presidente dell’Upi Lazio, a dare un  contributo fondamentale alla controriforma delle Province, riportandole a come erano prima della Delrio.

Sul piano politico, invece, Pompeo riparte dal Pd “pacificato” e dalle alleanze con le liste civiche. Ma è evidente che vorrà capire pure come si definiranno le posizioni dei singoli consiglieri del Polo Civico. Perciò la vicepresidenza può attendere.

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