Pompeo: «Mi candido alle Regionali». Scalia: «Sindaco? Già dato»

Il sindaco di Ferentino e presidente della Provincia di Frosinone annuncia la sua candidatura alle Regionali del Lazio. "Porrò il tema al Pd”. per la sua successione confermate le anticipazioni fatte domenica ad Alessioporcu.it Scalia? Alla politica ho già dato

Antonio Pompeo si candida alle elezioni Regionali del Lazio. L’annuncio arriva al termine dello Speciale Elezioni andato in onda lunedì su Teleuniverso. «Fino ad oggi non ho mai risposto a questa domanda: perché ritenevo che i tempi non fossero maturi e perché volevo riflettere fino in fondo. Ora credo che sia il momento dell’impegno, della coerenza e del coraggio. Quindi annuncio la mia disponibilità a candidarmi come Consigliere Regionale del Lazio e porrò la mia candidatura all’attenzione degli organismi dirigenti provinciali del mio Partito».

Tradotto dalla liturgia del linguaggio politico: Antonio Pompeo si candiderà alle Regionali. Chiederà il lasciapassare alla Direzione Provinciale che dovrà stilare la lista dei sei candidati (tre uomini e tre donne) per le votazioni che eleggeranno il successore di Nicola Zingaretti e rinnoveranno l’Aula della Pisana.

Antonio Pompeo

Due volte sindaco di Ferentino, due volte presidente della Provincia di Frosinone, presidente regionale dell’Unione Province d’Italia: ora Pompeo tenta il salto in Regione. A poche settimane dalla scadenza naturale del suo mandato.

Il Partito da rigenerare

Prima di quella candidatura, Antonio Pompeo chiede al Pd «una fase di riflessione interna, per analizzare i messaggi che gli elettori ci hanno mandato con questo voto». Non una conta, non un Congresso, non un braccio di ferro tra la sua componente degli ex renziani rimasti nel Pd e quella maggioritaria creata da Francesco De Angelis nella quale militano i Consiglieri regionali uscenti Sara Battisti e Mauro Buschini.

«Vorrei – dice Antonio Pompeo che il Pd capisse che è finito il periodo delle conte muscolari. Siamo nella generazione del confronto: vorrei un partito delle idee e della sintesi tra le idee. Il segnale che gli elettori ci hanno mandato è questo».

Scalia: professore ed avvocato

Antonio Pompeo

Si apre ora il tema della successione di Antonio Pompeo in municipio. Dopo due mandati non potrà ricandidarsi. La riforma della legge che poteva estendere a tre le legislature consecutive anche nei grandi centri non ha fatto in tempo ad arrivare in Aula al parlamento.

Domenica scorsa il sindaco – presidente aveva dato ad Alessioporcu.it una serie di indicazioni precise. Dicendo: «Per le prossime amministrative non si può non pensare a un progetto che veda i giovani protagonisti. E sono contento di aver contribuito a creare una nuova classe dirigente. Ritengo che una città come Ferentino, diventata negli anni anche strategica per lo sviluppo locale, non possa prescindere da una guida autorevole con capacità di sintesi e di aggregazione. Immagino una figura con competenze amministrative ma soprattutto con una visione lungimirante e proiettata al domani». (Leggi qui: Regione, Provincia, Ferentino: Pompeo «Il futuro lo costruiamo noi»).

Tra le righe è la chiara indicazione di una figura nuova, senza ritorni al passato.

Francesco Scalia (Foto © Paolo Cerroni / Imagoeconomica)

A Ferentino qualcuno da giorni ha lanciato la suggestione Francesco Scalia: già sindaco due volte, pure lui presidente della Provincia, poi assessore e consigliere regionale del Lazio, senatore della Repubblica e segretario di presidenza nella Commissione Industria. Che però non rientra nell’identikit tracciato da Pompeo: perché sarebbe un ritorno al passato, per quanto autorevole.

Nei giorni scorsi, appena iniziata a circolare la notizia, Francesco Scalia l’ha definita «priva di qualunque fondamento. Io alla Politica ho già dato. Ora faccio l’avvocato ed il professore universitario. Ogni stagione ha i suoi impegni».

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