Pompeo mostra i muscoli ed inizia la corsa per le Regionali

Antonio Pompeo molla gli ormeggi e mette in campo la sua squadra per affrontare le elezioni Regionali. All'auditorium delle Terme di Pompeo sindaci, amministratori provinciali, associazioni. È il preludio alla lunga marcia per un seggio alla Pisana

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

Lo hanno fatto nelle stesse ore. Ma è stato solo un caso. L’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ed il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo hanno mollato gli ormeggi nello stesso momento. L’uomo che ha fronteggiato il Covid nel Lazio ha annunciato la candidatura alle Primarie con cui scegliere il successore di Nicola Zingaretti. L’uomo che sta cercando di restituire un ruolo alle Province in Italia ha mollato gli ormeggi e si candiderà alle prossime Regionali. (leggi qui D’Amato molla gli ormeggi: “Mi candido per il dopo Zingaretti”).

I muscoli del Presidente

Antonio Pompeo lo ha fatto mostrando i muscoli. Nell’Auditorium delle Terme Pompeo a Ferentino che ha visto l’avvio di tutte le sue campagne elettorali: quelle per il Comune di Ferentino dove è stato eletto sindaco due volte, quelle per l’Amministrazione Provinciale di Frosinone dove è al secondo mandato da Presidente. Prima ancora lo era stato per tutte le discese in campo del suo predecessore, Francesco Scalia: il Comune, la Provincia, la Regione Lazio, il Senato della Repubblica.

C’erano tutti i fedelissimi che lo accompagneranno in questa sfida per le Regionali 2023. Sindaci ed amministratori provienienti da tutto il territorio provinciale, rappresentanti delle associazioni e membri degli Enti intermedi.

L’amministrazione comunale di Ferentino era schierata in blocco: Claudio Pizzotti, Luigi Ceccarelli, Angelica Schietroma, Alessandro Cellitti Zunda, Giuseppe Virgili, Franco Martini, Giancarlo Lanzi.

Simone Costanzo

E poi i sindaci: Simone Costanzo di Coreno Ausonio (già Segretario provinciale Pd), Gianni Fantaccione di Castrocielo, Gino Germani primo cittadino di Arce. L’ex sindaco di Frosinone Michele Marini che Antonio Pompeo ha continto a tornare in campo per le Comunali di giugno, sanando una frattura che ha spianato la strada a dieci anni di centrodestra nel capoluogo. Con lui Andrea Turriziani.

Ed il consigliere comunale di Isola del Liri Antonella Di Pucchio prima degli eletti alle Provinciali di dicembre; il consigliere coomunale di Anagni Alessandro Cardinali vicepresidente della Provincia; il vicesindaco di Gallinaro Luigi Vacana già presidente del Consiglio Provinciale e vice presidente della Giunta nei primi esecutivi Pompeo a piazza Gramsci. Poi ancora Mario Cellitti vicesindaco si Sgurgola, Clarissa Silvestri assessore a Morolo, Marco Di Torrice membro Cda della Saf.

Pompeo e la variabile del terzo mandato

Alessio D’Amato (Foto: Alessia Mastropietro © Imagoeconomica)

Ufficialmente è stata una riunione organizzativa. Convocata per fare il punto sul lavoro svolto in Provincia dagli ex renziani di Base Riformista. Ma anche per programmare il futuro ad iniziare dalle elezioni amministrative di Frosinone e degli altri Comuni chiamati alle urne a giugno. In realtà è stato il preludio alla campagna elettorale per le elezioni Regionali che comincerà un minuto dopo la proclamazione degli eletti alle Comunali.

Come l’iniziativa tenuta a gennaio al Tempio di Adriano da Daniele Leodori che da lì ha iniziato il tour verso la candidatura a Governatore del Lazio; esattamente come l’iniziativa tenuta ieri a Roma da Alessio D’Amato circondato dai big che lo sosterranno nelle Primarie di coalizione.

C’è una variabile però nel caso di Antonio Pompeo. Se verrà approvata la norma che estende a tre i mandati consecutivi per i sindaci nelle grandi città si troverà ad un bivio e dovrà decidere. In quel caso non si esclude possa provare a restare sindaco della sua città. La tentazione è forte. Molto forte nonostante l’acclamazione di ieri sera.

Campo molto largo

Antonio Pompeo con Sara Battisti

Antonio Pompeo ha cominciato come tutti i big che lanciano la loro candidatura. Ha fatto il punto sulle cose realizzate in Provincia durante questi anni; sottolineato i risultati ottenuti nel campo della scuola, delle instrastrutture, dei servizi e dell’ambiente. Citata a titolo di esempio la nuova scuola che sorgerà a Frosinone con la strada di collegamento allo stadio.

Risultati amministrativi ma anche politici: soprattutto quelli. Perché Antonio Pompeo in questi anni ha puntato sul ruolo dell’Unione Province Italiane, oggi è presidente dell’Upi Lazio. Ha ricordato il lavoro ai fianchi della riforma Delrio per restituire un ruolo alle Province, rimetterle al centro dopo il tentativo di sopprimerle portato avanti da Matteo Renzi.

Poi la riunione ha toccato aspetti più strettamente politici. Nella corsa per le Regionali Antonio Pompeo punta sul Campo Largo. Molto largo. Ampliandolo con i sindaci ‘non allineati’, quelli che non sono iscritti al Pd ma sono di area. Lo dimostra la presenza ieri sera di molti amministratori che non appartengono al mondo Dem.

Gli ormeggi sono mollati, il punto di arrivo è definito: la rotta verrà impostata un minuto dopo le Comunali.

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