Pontecorvo, niente accordo e niente candidato

Un buco nell'acqua. La riunione del Direttivo Pd di Pontecorvo non individua una soluzione. Ognuno resta sulla sua posizione: una parte del Partito vuole andare con Roscia, una parte escluderlo e fare una lista con tutti i civici. Le posizioni. E la rottura.

Tutti a letto senza accordo e senza cena. A Pontecorvo si è conclusa intorno alla mezzanotte la riunione del Direttivo Pd convocata per decidere come schierarsi alle prossime elezioni comunali. Soprattutto si è conclusa senza intesa. Ognuno è rimasto delle proprie opinioni. (leggi qui Con o senza Roscia: il Pd decide nelle prossime ore).

Due cordate

Paolo Renzi con Nicola Zingaretti

Sono due le linee di pensiero. Il gruppo che fa riferimento all’ex candidato sindaco Paolo Renzi ed al Consigliere Gabriele Tanzi vuole andare alle primarie di coalizione. Intendendo come ‘coalizione’ chiunque sia contro l’amministrazione uscente del sindaco Anselmo Rotondo. Compreso il suo predecessore e rivale Riccardo Roscia: indagato, assolto, prescritto, allontanato dall’Assise perché ritenuto incompatibile, riammesso dopo una serie di giudizi in Tribunale.

L’altra linea di pensiero invece è quella portata avanti da Daniele Mattaroccia e dagli storici iscritti al Partito Democratico. Ritiene che il perimetro della coalizione sia da limitare ai civici: come Annalisa Paliotta e Giacino Carbone. Ma anche chiunque altro voglia farne parte purché condivida gli stessi principi etici del Pd. Escludendo Roscia: non tanto e non solo per le sue vicissitudini giudiziarie ma per il modello amministrativo che rappresenta.

Si è autoescluso

Nessuno ha mosso un solo passo nella direzione dell’altro fronte. La riunione di ieri sera ha registrato un muro contro muro.

Inutile far rilevare che Riccardo Roscia, nei minuti in cui i Dem si riunivano, affidava la sua posizione al sito Interno28. Dicendo, nella sostanza: “Con o senza primarie io scendo in campo lo stesso”.

Annalisa Paliotta

Mattaroccia ed i suoi hanno sottolineato lo scarso rispetto mostrato da Roscia: che avrebbe potuto attendere l’esito della riunione del Pd. “In questo modo – hanno evidenziato – rischiamo di non mettere in campo delle elezioni primarie capaci di aggregare tutti bensì una conta tra Roscia ed il Pd”. Ma soprattutto: “Con questa dichiarazione Roscia ci sta dicendo che se anche perdesse le Primarie non ne rispetterebbe lo spirito e si candiderebbe comunque”.

Pragmatica la posizione di Renzi e Tanzi. I quali hanno messo tutti di fronte ad un’evidenza: vince chi prende più voti, dividersi schierando tre candidati sindaco (l’uscente, l’eterno rivale, il rappresentante di civici e Pd) regalerebbe un vantaggio al sindaco Anselmo Rotondo. Perché dividerebbe i suoi avversari.

E sono stati citati alcuni esempi concreti. Come le elezioni di San Giovanni Incarico: dove l’amministrazione è cambiata solo perché nel bel mezzo della campagna elettorale uno dei tre candidati sindaco si è ritirato riversando i suoi consensi sugli avversari del sindaco uscente.

Ma per Paliotta, Carbone e mezzo Pd l’appoggio a Roscia sarebbe un prezzo inaccettabile.

Pensateci bene

Riccardo Roscia è sulla linea pragmatica. Nel suo intervento pubblicato da Interno28 ammette di avere partecipato al confronto con il Pd.

Anselmo Rotondo con il vice coordinatore del Lazio di Forza Italia, Gianluca Quadrini

E spiega di averlo fatto “per dimostrare la massima condivisione alla realizzazione di un progetto unitario e alternativo all’attuale amministrazione. Oggi purtroppo, però, scopriamo che Paliotta e Carbone tentennano a partecipare con il sottoscritto alle primarie. Ricordo a Paliotta che è stata una mia candidata, nel momento in cui avevo ancora due procedimenti penali in atto, ed ha ottenuto i consensi perché era sotto il simbolo della mia lista. Ora che sono stato assolto con formula piena e per prescrizione lei prende le distanze. C’è qualcosa che non quadra. La realtà che vuole solo candidarsi a sindaco. Faccia pure ma lo dico chiaramente”.

Il Pd ancora non ha deciso. Lo farà presto. Cercando di evitare lacerazioni.

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