Prima i soldi e poi il presidente: Sonia Ricci al timone di Anbi Lazio

Sonia Ricci
Foto © Imagoeconomica / Alessandro Paris

L'ex assessore all'Agricoltura nello Zingaretti I Sonia Ricci è il nuovo presidente dei Consorzi di Bonifica del Lazio. Solo 24 ore prima del voto la pioggia di fondi dal bazooka regionale. 248 opere da realizzare. Un anno fa la nomina di Renna come direttore. Con la Ricci il cambio di passo è doppio. Ecco perché.

Il riconoscimento ufficiale è arrivato venerdì e lo ha dato, senza troppi squilli di fanfare, il Governatore della Regione Nicola Zingaretti. I Consorzi di Bonifica anche nel Lazio sono ufficialmente catapultati in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici e nella difesa del suolo. Una parte delle cartucce che armano il bazooka finanziario innescato da Zingaretti poco più di ventiquattrore fa sono destinate proprio ai progetti dell’Associazione Nazionale della Bonifica.

Sui temi della difesa del suolo, risorse idriche, Consorzi di Bonifica le cifre annunciate venerdì parlano di 140 milioni di euro e 248 cantieri da aprire.

A decidere le linee politiche di quel percorso ora sarà il nuovo presidente di Anbi Lazio: eletta da poche ore. È Sonia Ricci, assessore regionale all’Agricoltura nelprimo Governo Zingaretti.

Piacere, Anbi

Francesco Vincenzi (Presidente nazionale Anbi) e Teresa Bellanova (Ministro delle politiche Agricole) Foto © Imagoeconomica / Sara Minelli

Un anno fa non si sapeva bene neppure cosa fosse. Qualcuno evocava la tombola, altri gli acronimi più svariati per il trasporto o per il biologico. Anbi Lazio è riuscita nel progetto lanciato un anno fa dal direttore nazionale Massimo Gargano e dal presidente nazionale Francesco Vincenzi. In pratica: cambiare completamente il ruolo dei Consorzi di Bonifica. Non più dei carrozzoni incaricati di aprire e chiudere l’acqua per l’irrigazione: ma delle strutture tecniche efficienti e moderne per combattere la siccità, evitare gli allagamenti, impedire le frane. (leggi qui L’allarme di Gargano: «Il clima cambia, salviamoci finché siamo in tempo»).

Il compito di avviare la rivoluzione venne affidato al neo direttore regionale Andrea Renna. (leggi qui Il Principe conquista la Bonifica: Renna è il nuovo Direttore Generale).

Renna da anno ha avviato il ritiro, la preparazione e iniziato le fasi eliminatorie per un campionato. Lungo , tortuoso. I fatti dicono che Anbi Lazio ora è nella metà classifica che guarda i più grandi. Lasciata la zona salvezza, partecipa ai tavoli nazionali e regionali. Analizza, propone, si è compattata.

Un presidente per decollare

Sonia Ricci © Imagoeconomica / Daniele Stefanini

Ora la nomina della Ricci alla presidenza. Ex assessore regionale, sinergia nel sangue, collaborazione, pragmatismo e disponibilità nel Dna.

È una manager con vastissima esperienza nel settore delle organizzazioni di produttori. Ha una visione sia locale che regionale e nazionale.

La nomina di Sonia Ricci alza l’asticella. Anbi Lazio guarda alle buone prassi del Veneto della Lombardia dell’Emilia e del Piemonte. Ed il neo presidente ha il compito non dichiarato di innescare quelle politiche di collaborazione capaci di proiettare Anbi Lazio tra le prime in Italia. Per modernizzazione degli impianti irrigui, efficenza, progettualità.

L’eredità

I lavori dei consorzi di Bonifica del Lazio per aumentare la capacità di contenimento dell’acqua

Dove va a infilarsi Sonia Ricci? Il bilancio consuntivo, confrontato con quello dell’anno precedente, dimostra che c’è attenzione per la fase finanziaria con un recupero dei residui importante. Renna ha saputo fare fare sintesi e squadra. Nell’Anbi che Ricci va a presiedere c’è ora il giusto coinvolgimento dei direttori laziali. Non era facile. Neppure scontato.

Soprattutto è entrato a far parte dell’humus Anbi l’orgoglio di appartenenza che era stato troppo tempo neppure in panchina… restava in tribuna, spesso in curva, nascosto. Non è più così.

Tutto questo ha permesso e facilitato l’adesione dei consorzi ancora mancanti alla cassa di previdenza per i consorzi di bonifica (Enpaia) al Cea (Consorzio Energia Acque) deputato al risparmio per le spese energetiche. Ha lavorato per l’intesa con l’associazione dei comuni del Lazio, l’Anci. È stata realizzata la prima cartografia di fossi e canali del Lazio.

Selmi lascia

Andrea Renna con Niccolò Sacchetti e Massimo Gargano

Sonia Ricci prende il posto dell’avvocato Luciana Selmi che sta completando la fase commissariale della struttura consortile di Viterbo e Rieti. Ha ricevuto parole di elogio stima e gratitudine.

Ora però si volta pagina. Le bizze del clima da una parte e le sfide del futuro dall’altra chiamano Anbi Lazio in prima linea. Occorre predisporre azioni, realizzare progetti. Essere pronti con idee esecutive per salvaguardare un territorio delicato e complicato.

Dopo il Consorzio Litorale Nord nato dalla fusione di tre strutture (Roma, Pratica di Mare e Tarquinia una mission impossibile un anno fa) ora si deve completare il percorso commissariale nelle altre province.

Rieti e Viterbo, Frosinone e Latina lo aspettano. I consorziati pure.

Ad indicare la Ricci presidente è stato il presidente del Consorzio Litorale Nord Niccolò Sacchetti. Dal 2 marzo insediato come rappresentante legale su una poltrona complicata. Quella di uno di primi consorzi d’Italia. Ha dimostrato passione, determinazione e lungimiranza.

Ha proposto Stefania Ruffo, commissario dei consorzi ciociari come Vice Presidente.

L’Anbi Lazio parla quindi al femminile nella governance. Segnale non banale. Suggerimento per la politica? Perché no.

I numeri

Il sistema delle bonifiche rappresenta nel Lazio una realtà straordinaria, ma ancora poco conosciuta. I Consorzi gestiscono, grazie ai 400 dipendenti cui si aggiungono i lavoratori stagionali – una rete di 16.000 chilometri di canali e garantiscono irrigazione su oltre 40.000 ettari destinati alle coltivazioni agricole che fanno dei prodotti agroalimentari di Roma e del Lazio una delle più importanti voci dell’export regionale.

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