Prima il ballottaggio, poi Gasbarra

Verso le Regionali. Gasbarra annuncia la candidatura la settimana prossima, dopo i ballottaggi; Marta Bonafoni lo ha fatto ieri sera. Chi sta con chi

C’è già la data: la settimana prossima. Ed il luogo: Roma, con ogni probabilità a margine di un convegno e non necessariamente in una sede del Partito. Enrico Gasbarra ufficializzerà da lì la sua decisione di scendere in campo per le prossime elezioni Regionali. Doveva farlo già questa settimana: poi i ballottaggi per le Comunali a Frosinone e Viterbo hanno consigliato di mandare un segnale forte. Rinviare di qualche giorno l’annuncio facendo capire che il Partito Democratico ed il Campo Progressista sono tutti concentrati sul secondo turno di voto.

Archiviate le Comunali si aprirà il capitolo regionali.

Si va alla conta

Enrico Gasbarra (Foto: Daniele Scudieri / Imagoeconomica)

Si va alla conta: saranno le Primarie ad indicare il nome del candidato alla successione di Nicola Zingaretti. Un aspetto che non entusiasma Enrico Gasbarra: lui preferisce la sintesi politica. Ha accettato solo perché gli hanno garantito che faranno di tutto per arrivare ad una candidatura unitaria. E che comunque c’è in campo un potenziale elettorale di tutto rispetto per affrontare un eventuale turno di Primarie. L’appuntamento del 6 giugno scorso all’Acquario Romano è servito per saggiare quel potenziale: c’era il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il dominus delle preferenze romane Claudio Mancini, il Segretario uscente del Pd di Roma Andrea Casu, il Capo di Gabinetto del sindaco Albino Ruberti. E poi assessori, consiglieri e dirigenti Pd.

Non c’erano quel giorno ma stanno dalla sua parte anche altri calibri pesanti del Partito: lo stesso Nicola Zingaretti ha sempre ritenuto che Gasbarra fosse l’ideale punto di sintesi per la sua successione; l’ideologo Goffredo Bettini nutre la stessa ferma convinzione;

Fuori da Roma? Su Enrico Gasbarra sta in blocco Pensare Democratico la componente regionale fondata da Francesco De Angelis che può contare sulla presidente di Commissione Sara Battisti (vice segretario regionale Pd) e su Mauro Buschini (già presidente del Consiglio regionale e coordinatore della maggioranza Zingaretti). Senza tentennamenti, senza divisioni: senza Gasbarra in campo sarebbero stati sul nome di Daniele Leodori, ma la discesa in campo dell’ex presidente della Provincia di Roma ed ex europarlamentare nonché consigliere politico del sindaco Gualtieri cambia in modo netto le cose.

Leodori prepara il Campo

Daniele Leodori (Foto: Paola Onofri © Imagoeconomica)

Daniele Leodori è in campo da gennaio. Ha ufficializzato la sua candidatura alle Primarie solo nelle scorse settimane ma ha uno schieramento ampio a sostenerlo. Ha la benedizione di Area Dem, la componente del ministro Dario Franceschini e del Segretario regionale Bruno Astorre. Quest’ultimo ha un bacino elettorale immenso tra i Castelli Romani e la Capitale.

Con lui ci sono i voti del presidente del Consiglio regionale Marco Vincenzi con i Consiglieri Michela Di BiaseMichela Califano e Gianluca Quadrana; c’è la presidente dell’assemblea capitolina Svetlana Celli ed il consigliere di Roma Andrea Alemanni. Fino ad oggi è stato su quelle posizioni anche l’europarlamentare Massimiliano Smeriglio (l’ideologo di Piazza Grande e già vice di Zingaretti) con gli ex Sel Amedeo Ciaccheri e Michela Cicculli.

Nelle prossime ore Daniele Leodori sarà a Sora per un’iniziativa amministrativa ma anche per una parentesi politica con il sindaco Luca Di Stefano; qualcuno aveva tastato il polso per verificare la possibilità di una candidatura espressa da lui al Consiglio Regionale con Italia Viva ma il sindaco non ha preso impegni.

Alessio D’Amato (Foto: Alessia Mastropietro © Imagoeconomica)

I rumors dicono che l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato potrebbe rinunciare alle Primarie in presenza di un ragionamento complessivo; dal suo fronte negano la possibilità di un ritiro, certamente non in questo momento. Il giorno della presentazione della candidatura dell’assessore che per due anni ha fronteggiato la pandemia nel Lazio c’erano l’ex presidente della Regione Lazio Piero Badaloni, il consigliere regionale Dem Emiliano Minnucci, il presidente del XV Municipio di Roma Daniele Torquati; l’ex braccio destro di Piero Marrazzo in Regione e governatore in sua sostituzione quando lasciò la politica oggi sindaco di Fiumicino Esterino Montino. Con lui la moglie, la senatrice Monica Cirinnà.  

La scelta di Marta

In attesa dei Ballottaggi e delle decisioni del Pd ha rotto gli indugi Marta Bonafoni, capogruppo della civica di Zingaretti in Regione. Ieri sera a Snodo Mandrione ha annunciato la sua intenzione di partecipare alle Primarie dei Progressisti. Chi c’era parla di almeno cinquecento presenti: il mondo civico romano, gli spazi sociali, associazioni per i diritti delle donne, varie espressioni della sinistra. Non solo romane.

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