Primarie Pd – M5S nel Lazio: Conte dice “Subito un tavolo”

Svolta nel Lazio per la scelta del candidato alla successione di Zingaretti. Giuseppe Conte conferma la rotta Lombardi. E la sposta di un passo avanti. Ora le Primarie Pd - M5S nel Lazio sono una possibilità

Stesso percorso, stessa strada, sicuramente con un grosso passo in avanti: Giuseppe Conte in serata ha ribadito la linea di Roberta Lombardi per arrivare all’alleanza con il Pd alle prossime Regionali nel Lazio. Spostando in avanti la linea del confine tracciata dalla sua assessora alla Transizione Ecologica nella giunta Zingaretti. Lei aveva detto “Non parteciperemo alle Primarie ma saremo al tavolo della coalizione”. Lui oggi ha aggiunto che le Primarie con M5S e Pd per scegliere il prossimo candidato nel Lazio sono una possibilità.

Primarie, l’apertura di Conte

L’apertura dell’ex premier arriva a margine di un incontro alla Rome Business School. Da poche ore c’è stata la sintonia con Enrico Letta per le Primarie in Sicilia. Giuseppe Conte commenta: «Significa lavorare a dei programmi in comune e valutare anche il miglior candidato per essere competitivi. Ne stiamo discutendo».

Conferma che la linea di dialogo è stata allacciata. Che il M5S ha aperto le sue porte al concetto delle Primarie ma allo stesso tempo il Pd ha accettato di rivedere il suo modello di consultazione. Insomma non è il Movimento 5 Stelle che accetta le Primarie del Pd ma sono M5S e Pd che disegnano delle nuove Primarie. Che sperimenteranno in Sicilia per scegliere il candidato Governatore da schierare per le elezioni del prossimo autunno.

Le Primarie a questo punto sono una prospettiva. Che Giuseppe Conte non esclude per altre Regioni, Lazio compreso. «Per quanto riguarda il Lazio non c’è dubbio che volendo andare insieme in prospettiva bisognerà creare un tavolo prima possibile. È indispensabile per lavorare a un programma in comune e decidere come procedere. Lo è per trovare un candidato che possa portare avanti e realizzare questo programma in comune».

È la benedizione alla linea tracciata nelle ore scorse da Roberta Lombardi con Nicola Zingaretti. Con un ulteriore passo in avanti. La sintonia tra Giuseppe Conte e Roberta Lombardi è totale. «Inviterei tutte le altre forze politiche, a partire del Pd – esorta ora Conte – a non meditare di fare primarie chiuse per conto loro. È bene prima lavorare a un programma e poi decidere come trovare un candidato“, ha aggiunto Giuseppe Conte.

Cosa aveva detto

Roberta Lombardi

Due giorni fa Roberta Lombardi aveva evidenziato quanto la collaborazione con il Pd in Regione Lazio fosse stata produttiva. Una collaborazione basata sui progetti e non sui numeri. Non una sudditanza a Zingaretti ma una sintonia su quei progetti per i quali c’è identità di vedute.

«Quando il M5s è entrato in giunta circa un anno fa abbiamo fatto un investimento consapevole in previsione, anche, della prossima legislatura regionale. Il lavoro svolto in questi anni è stato importante e ci sono tutti i presupposti. Certo, non ce lo nascondiamo, ci sono temi su cui ci sono ancora differenze importanti ma confido che l’atteggiamento collaborativo di quest’anno venga mantenuto in futuro per stare insieme anche la prossima legislatura». (Leggi qui: Zingaretti e Lombardi sulla via per l’alleanza bis).

In pratica: il Movimento 5 Stelle è pronto a ripetere l’alleanza, a stare nel tavolo della coalizione. Nel rispetto delle sue regole. «Per la nostra organizzazione -disorganizzazione fluida non competeremo alle Primarie. Ma ci siederemo al tavolo della coalizione».

Una linea del confine che Giuseppe Conte ora sposta in avanti e trasforma in una possibilità sulla quale ragionare.

Come funzionerebbero le Primarie ‘miste’

Foto: Luigi Mistrulli © Imagoeconomica

L’incontro avvenuto l’altra sera nella residenza romana di Giuseppe Conte ha tracciato la rotta. In Sicilia invece sono già all’esame dei dettagli. Le Primarie ‘modificate‘ sono previste tra il 16 e il 24 luglio. È già questa la prima novità: non primarie di un solo giorno ma di almeno una settimana; qualcuno ha ipotizzato anche più settimane.

Saranno primarie ibride: si voterà sia ai gazebo (nella tradizione Dem) e sia on line (nella tradizione pentastellata).

Serve un Regolamento nuovo. I gruppi dirigenti dei due Partiti sono al lavoro.

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