Via al carrozzone delle Primarie: ai gazebo il 3 marzo

La Direzione Nazionale Pd ha approvato il regolamento per il Congresso. Le primarie si tengono il 3 marzo. Ignorati gli inviti ad anticipare almeno a febbraio come chiedevano alcuni big e la regione Emilia Romagna. Tutte le tappe prima dei gazebo

Il Segretario Nazionale del Partito Democratico si elegge domenica 3 marzo.

La Direzione ha approvato il regolamento per il Congresso e confermato la data delle Primarie che circolava da alcuni giorni. Nessuno voto contrario ma 4 astenuti: Sandra Zampa, Francesco Boccia, Nadia Romeo e Carla Brighenti.

Tutte le date

Il lungo cammino verso il voto muoverà i primi passi il prossimo mese. Entro il 12 dicembre  alle ore 18 vanno depositate le firme a sostegno di ciascun candidato.

Il 7 gennaio 2019 inizieranno le Convenzioni: cioè le consultazioni che coinvolgeranno i soli iscritti al Pd. Si parte dai singoli circoli, con il voto fissato al 23 gennaio. Tra il 29 ed il 30 gennaio si terranno le Convenzioni provinciali, cioè le consultazioni delle Federazioni. Infine il 2 febbraio è prevista la Convenzione nazionale.

Il voto delle Convenzioni serve per fare una scrematura tra i 7 che hanno presentato la loro candidatura a Segretario. Solo i più votati andranno alle Primarie: le consultazioni aperte a tutti gli iscritti ma anche a tutti i cittadini che si riconoscono nei valori del Pd.

Il voto ci sarà domenica 3 marzo, dalle 8 del mattino alle 20 della sera. Se uno dei candidati prenderà almeno il 50% dei voti diventerà automaticamente Segretario nazionale. Se nessuno dovesse riuscirci la parola passerà all’Assemblea Nazionale.

 

Restano i 2 euro

Resta il contributo di 2 euro a carico dei simpatizzanti. A proporne l’eliminazione era stato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

Per votare bisognerà sottoscrivere una dichiarazione di adesione ai principi politici proposti dal Pd, l’impegno a sostenerlo alle elezioni, accettando la registrazione nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori del Partito.

Per votare occorrerà esibire un documento di identità valido e la tessera elettorale.

 

L’appello nel vuoto

Non è stato approvato l’appello per anticipare la data a febbraio.

La richiesta era stata avanzata alla Direzione Nazionale dalla deputata Lia Quartapelle.  favore si erano detti in tanti e di varie sensibilità diverse: dall’ex premier Paolo Gentiloni all’ex ministro Graziano Delrio

Un’istanza analoga era stata presentata dalla Federazione Regionale dell’Emilia-Romagna. Aveva sollecitato una data diversa dal 3 marzo prospettando il rischio che nello stesso giorno si voti per le amministrative e le Europee.

Dove sta il problema? Sta nel fatto che se il nuovo segretario si elegge a marzo non è chiaro chi sceglierà i candidati da mettere in lista. Contro la data del 3 marzo si erano espressi il segretario regionale Pd dell’Emilia Romagna con tutti i segretari provinciali.

 

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