“Primarie per Formia”: ma il centrodestra è tiepido

Di fronte alla divisione di Lega, Forza Italia e FdI l'avvocato Cardillo Cupo rilancia la proposta delle primarie per riunire il tavolo. Ma le reazioni sono tiepide

Dal cilindro dell’avvocato ricicciano le Primarie. L’avvocato è Pasquale Cardillo Cupo, candidato sindaco di Formia sconfitto tre anni fa dalla professoressa Paola Villa. La proposta è di queste ore e punta a riunire tutto il centrodestra per scegliere un candidato sindaco condiviso. È un riciccio perché erano state già ipotizzate nei mesi scorsi senza riscuotere molto successo. Ma ora la situazione è cambiata in modo radicale.

Il nuovo scenario

Ora la Lega ha scelto di dare vita ad un patto trasversale con Udc, Dem del quattro volte sindaco Sandro Bartolomeo, civici di Maurizio Costa che erano stati fondamentali per l’elezione di Paola Villa tre anni fa e poi per far collassare la sua amministrazione. Hanno già individuato il candidato sindaco: uno tra l’infettivologo Amato La Mura e Nicola Ricardelli. (Leggi qui Due nomi per un sindaco: si a La Mura e Riccardelli)

Allo stesso tempo, Forza Italia ha individuato come candidato “mister preferenzeGianluca Taddeo: pronto a fare un passo di lato e rimettere in discussione la candidatura se la Lega è disponibile ad aprire un tavolo unitario. (Leggi qui Taddeo “Per la Lega pronto a ritirare la mia candidatura”).

Fratelli d’Italia, cioè il Partito di Pasquale Cardillo Cupo, nel recente Direttivo ha preso atto della situazione e lasciato aperte tre soluzioni: convergere con Forza Italia, convergere sui civici di Formia ConTe dell’ex sottosegretario Gianfranco Conte, schierare un nome indentitario.

Sta tutta qui la proposta di ricicciare le Primarie.

Così scelgono i cittadini

Pasquale Cardillo Cupo ribadisce “grande apprezzamento per la candidatura di Gianluca Taddeo, politico esperto e catalizzatore di importanti consensi”. Ma ritiene che ci siano ancora i margini per ricostruire un centrodestra unitario. Perché? Si voterà tra settembre e ottobre, il tempo c’è per ricorrere “allo strumento ideale per far decidere ai cittadini di centrodestra la candidatura che oggi ritengono più adeguata a rappresentarli”.

C’è anche una seconda proposta politica avanzata dal penalista. Cioè, aprire un tavolo di centrodestra “serio, leale e costruttivo”. Soprattutto allargato. A chi? All’onorevole Gianfranco Conte. Che in questa fase è come proporre di mettere allo stesso tavolo il diavolo e l’acquasanta. Perché? Il cinque volte deputato di Forza Italia ha rotto in maniera netta con il suo ex Partito: “Con questa nuova Forza Italia non posso starci”, lui ed il senatore Claudio Fazzone (che è coordinatore regionale degli azzurri) sono ormai due rette che hanno deciso di non incontrarsi.

Di più ancora. Nel corso della conferenza stampa che qualche mese fa ha presentato il coordinamento tra FdI e Formia ConTe Gianfranco Conte ha attaccato Gianluca Taddeo dicendo: “Dove ci sono i possessori di questi pacchetti di voto non potrà mai esserci il sottoscritto”. Ora Taddeo è il candidato di Forza Italia. E se il centrodestra vuole avere una possibilità di presentarsi unito deve passare anche da lì.

Reazioni caute

Nemmeno questa volta la proposta delle Primarie sembra infiammare il centrodestra.

Il coordinatore regionale della Lega Claudio Durigon, subito dopo lo scioglimento del Consiglio comunale a fine dicembre aveva bocciato sul nascere questa opzione: “Le primarie? Ma se non le fa neanche più il Pd che le aveva inventate!? Le candidature, ai vari livelli, devono essere il fisiologico sbocco di un percorso politico amministrativo eseguito durante il precedente mandato consiliare”. (Leggi qui Caso Formia al regionale. Durigon candida la Lega).

E ora? La coalizione trasversale Lega – Udc – Ripartiamo con Voi- Bartolomeo non alimenta polemiche, va avanti per la sua strada. Limitandosi a dire “Non abbiamo cose da dichiarare”.

Tiepida anche da Fratelli d’Italia. Il portavoce di Formia Giovanni Valerio è sintetico: “Abbiamo seguito con interesse e condivisione gli interventi di Eleonora Zangrillo e Gianluca Taddeo sull’attuale situazione politica in città e sulla necessità di avviare un tavolo condiviso con tutte le forze di centro destra e il gruppo Formia con Te, da troppo tempo spettatrici dei fallimenti del centrosinistra cittadino e di gruppi improvvisati, in alcuni casi sostenuti da chi evidentemente non ha in alcun modo a cuore le sorti cittadine“. (Leggi qui Forza Italia raddoppia. Per non lasciare alibi alla Lega).

Un po’ pochino per avviarsi verso le Primarie.

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