Prime difficoltà per Zingaretti, prova del nove per i fedelissimi

Il controsorpasso dei Cinque Stelle nei sondaggi e i malumori dei renziani per le aperture ai bersaniani sono segnali chiari. Servono risposte vere sui territori, dalle europee e dalle comunali. Gli esempi di Astorre e Buschini, il lavoro di De Angelis, la rotta di Pompeo

Vincere a Cassino con Enzo Salera, confermarsi a Veroli con Simone Cretaro ed a Paliano con Domenico Alfieri, favorire ad Isola del Liri il passaggio di testimone da Vincenzo a Massimiliano Quadrini, lavorare per il bis di Marco Galli a Ceprano. Sono tanti gli obiettivi amministrativi del Pd in vista del 26 maggio, quando saranno ben 39 i Comuni alle urne. In quell’occasione, però, si voterà anche per le europee. La Ciociaria non avrà un proprio candidato, ma si tratta del “battesimo” di Nicola Zingaretti. Il quale, dopo l’entusiasmo iniziale, sta attraversando un periodo complesso.

I sondaggi registrano il controsorpasso del Movimento Cinque Stelle e l’apertura di possibili candidature alle Europee di esponenti bersaniani e dalemiani ha irrigidito l’area renziana del Partito. Il fatto stesso che la nomina della segreteria politica, come altre principali operazioni, sia slittata a dopo il 26 maggio, mette in evidenza le difficoltà del nuovo segretario. Il Pd non può che rispondere in modo unitario, con una coalizione di centrosinistra ampia e inclusiva. Che però non vuol dire imbarcare tutti. Perché altrimenti la coperta si rivelerebbe corta.

In provincia di Frosinone non possono esserci spazi per divisioni o fughe in avanti e a questo punto sarà interessante vedere quale sarà la risposta del Pd provinciale alla candidatura a sindaco di Giuseppe Golini Petrarcone a Cassino senza passare per le primarie. E contro il candidato espresso dall’alleanza di centrosinistra.

Nel frattempo i big locali sanno che devono remare tutti dalla stessa parte. Al massimo. L’esempio lo ha dato il segretario regionale, senatore Bruno Astorre, a Cassino. Benedicendo le primarie a Cassino e affidando al capogruppo regionale Mauro Buschini l’organizzazione delle stesse. Esame superato a pieni voti da Buschini.

Francesco De Angelis, leader di Pensare Democratico, è concentrato sul territorio da mesi: le primarie regionali e nazionali, poi le provinciali, quindi le comunali.

Come del resto il presidente della Provincia Antonio Pompeo, che proprio in queste ore ha detto: “Grande prova di democrazia a Cassino. L’affluenza dei cittadini alle urne è stata notevole. Ai tre candidati va il merito di un confronto leale, aperto e mirato all’interesse della cittadinanza. A tutti dunque il mio apprezzamento. L’affermazione di Salera che ora è il candidato unitario del centrosinistra mi rende particolarmente soddisfatto perché su Salera si erano concentrati i favori oltre che di una parte considerevole del nostro Partito anche della maggior parte dei nostri alleati. Salera, dunque, è la figura che meglio rappresentava l’unità del centrosinistra e che ora, grazie alla ratifica popolare ottenuta con le elezioni primarie può concentrarsi sulla vera battaglia elettorale, quella da vincere per riportare alla guida di Cassino un governo fattivo, in grado di ricostruire il futuro della città”. 

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