Procaccini: «Pronto a candidarmi alla Regione»

Via al dibattito interno a FdI per designare il candidato da schierare alle Regionali del Lazio. Su Rai Tre ad Agorà Nicola Procaccini dice di essere pronto se glielo dovesse chiedere Giorgia Meloni. I segnali sul suo nome già da mesi. La mossa delle ore scorse su Rampelli. E ora...

La strada è libera, non ci sono trappole: Nicola Procaccini rompe gli indugi e decide di percorrerla. Conferma l’indiscrezione lanciata da Alessioporcu.it lo scorso mese di luglio: il Parlamentare Ue ed ex sindaco di Terracina è pronto a candidarsi come Governatore del Lazio.

L’annuncio arriva dallo studio di Agorà su Rai Tre Agorà. Non c’è andato a caso Procaccini. Infatti la conduttrice Monica Giandotti ad un certo punto della trasmissione gli domanda se gli piacerebbe essere candidato alla guida della Regione Lazio. La risposta è un segnale politico. Decisivo.

Dice Procaccini: «Ho fatto il sindaco per tanti anni e so quanto è complesso e bello prendersi carico di una comunità così direttamente. È chiaro che non mi sottrarrei se me lo chiedesse il presidente Giorgia Meloni. Però mi sto occupando di Ambiente ed Energia ed in particolare al Parlamento Europeo ed è chiaramente una cosa che mi assorbe tanto. Dopodiché ……».

Il via alla discussione interna

Nicola procaccini ad Agorà

Non è un auspicio. Non è un desiderio. È l’innesco per la discussione interna a Fratelli d’Italia. Tocca al Partito di Giorgia Meloni calare l’asso della candidatura nel Lazio. Perché Forza Italia ha giocato la sua partita in Sicilia e la Lega la giocherà in Lombardia. E poi i numeri raccolti da FdI alle scorse politiche non lasciano margini per alcun dubbio: nel Lazio sono le truppe di Giorgia Meloni ad avere la migliore organizzazione ed a raccogliere maggiore consenso.

La scelta del Pd ha messo Fratelli d’Italia nelle condizioni di fare la sua mossa. L’amministrazione uscente mette in campo Alessio D’Amato, l’assessore che ha affrontato la pandemia, riorganizzato gli ospedali, generato in poche settimane ben 5 Covid Hospital e strutturato una delle migliori reti di vaccinaziione in Italia. È lui l’uomo sul quale tarare la sfida.

Era l’elemento che mancava. A distanza di poche ore dalla decisione e dalla conseguente frantumazione del centrosinistra sono partiti i segnali del centrodestra. A lanciare il sasso è stato il sottosegretario Vittorio Sgarbi seguito a stretto giro dal ministro Antonio Tajani. Hanno lanciato il nome di Fabio Rampelli: figura autorevole, storica, radicata a Roma e nel Lazio: è la sensibilità interna che si distingue da Giorgia Meloni. (leggi qui: Regionali, il centrodestra scopre di non avere il candidato).

A meno di ventiquattrore di distanza arriva il nome sul quale avviare il confronto. Nicola Procaccini è pronto alla sfida.

Tutte le skills di Procaccini

Nicola Procaccini su Rai Tre

Nicola Procaccini ha un curriculum che lo rende l’ideale candidato per Fratelli d’Italia. Non a caso Alessioporcu.it lo aveva indicato già da tempo come il nome in pole position. È dotato di una lunghissima e solida esperienza amministrativa: ha guidato Terracina due volte, negli anni dal 2011 al 2015 e poi dal 2016 al 2019. Lo ha fatto in un periodo difficilissimo, con le casse civiche condizionate dal dissesto. (Leggi qui: Gli incroci che portano al candidato del centrodestra)

Ha un profilo nazionale: Procaccini è Parlamentare Europeo, all’interno della commissione Libertà Civili è il coordinatore dei Conservatori europei; da due anni guida la delegazione per le relazioni con i Paesi dell’Asia meridionale.

Possiede una preparazione politica solidissima, Nicola Procaccini viene dal movimento giovanile nel quale era al fianco di una giovanissima Giorgia Meloni. È stato il suo Portavoce ai tempi del Governo Berlusconi IV ma soprattutto è stato al suo fianco nel creare la generazione Atreju che sana le antiche ferite congressuali: la leadership assunta da quei giovani mette fine al conflitto interno tra la destra sociale e la destra liberalconservatrice. Spianando la strada ai Fratelli d’Italia di oggi.

Giorgia Meloni si fida di lui in maniera totale. Sia sul piano politico che su quello amministrativo.

Da Ceccano all’Europa

Caligiore e Procaccini

L’individuazione di Nicola Procaccini come possibile candidato è dei mei scorsi. Il suo nome è appaiatopo con quello di Chiara Colosimo, neo deputata eletta nel collegio di Latina che è stato quello di Giorgia Meloni cinque anni fa. A differenza di Procaccini, Chiara Colosimo vanta una profonda esperienza sull’emiciclo regionale.

La candidatura è stata raffreddata dalle indagini che hanno riguardato il Comune di terracina nella fase post Procaccini. L’ex sindaco non è indagato. I magistrati hanno puntato l’attenzione su una sua telefonata in cui aveva una divergenza di vedute sul piano giuridico con una funzionaria.  Una storia di autorizzazioni per i giochi gonfiabili da mettere in un parco durante una festa. Nicola Procaccini riteneva che andassero applicate alcune norme, la dirigente propendeva per altre: al telefono l’ex sindaco le faceva notare che si rischiava l’omissione d’atti. Per la Procura la stava spingendo a compiere un atto non dovuto: per il Codice si chiama ‘induzione indebita‘.

Ma nel frattempo buona parte di quell’inchiesta è venuta meno. Tanto da consentire a Nicola Procaccini di dare la sua disponibilità alla candidatura con ampi margini di serenità. (Leggi qui: Regionali, la data chiave per FdI è tra una settimana).

La candidatura di Procaccini e l’eventuale elezione, aprirebbero la strada della candidatura in Europa per il sindaco di Ceccano Roberto Caligiore. Se n’è parlato verso la fine dello scorso anno. E poi nel corso di una riunione tenuta in via della Scrofa nello scorso mese di febbraio. Dopo quel confronto, il sindaco di Ceccano ha raffreddato le sue ambizioni regionali. Per coltivare quelle continentali. (Leggi qui: E se alla fine Caligiore facesse come Procaccini?).

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