Sua eccellenza si fermò a cena: Prodi si accontentò dell’aperitivo

Sua eccellenza si fermò a mangiare. Il presidente Romano Prodi invece si è accontentato di un aperitivo e qualche stuzzichino. Ma è arrivato a sorpresa proprio come il medico di Mussolini interpretato da Totò nell’omonimo film (Sua Eccellenza si fermò a mangiare, diretto da Mario Mattioli) che arrivava a sorpresa in una casa dell’Umbria a causa di un guasto all’auto.

Il presidente era a bordo della sua Mercedes in compagnia della moglie Flavia Franzoni. Stavano percorrendo l’Autostrada del Sole ed avevano appena superato Cassino, viaggiando verso Roma. Ad un certo punto hanno notato il borgo medioevale arroccato a strapiombo sulla A1 e la scritta Aquino. «Questa è la città di San Tommaso, usciamo ed andiamo a visitarla»: è stato così che intorno alle 17.30 in paese si è presentato, inatteso ospite, Romano Prodi: fondatore dell’Ulivo, due volte presidente del Consiglio dei Ministri, unico italiano a presiedere la Commissione Europea, l’uomo che ha consentito all’Italia di agganciare l’Euro.

Il presidente e la professoressa Franzoni hanno imboccato la Leuciana e poi lo svincolo per Aquino. Si sono trovati davanti la chiesa della Madonna della Libera edificata nel 1200 dalle zie di San Tommaso. E si sono fermati. Hanno trovato la porticina aperta e sono entrati, rimanendo rapiti dalla bellezza di quella chiesa in pietra, austera e sacrale.

Poi, a piedi, l’ex premier e la signora hanno imboccato via Giovenale, la stradina che conduce al centro. Lì ha iniziato ad incontrare la prima persona.

«Scusi, vado bene per il centro?»

«Ma lei è il presidente Prodi! Posso stringerle la mano? Grazie per quello che ha fatto. Sempre dritto e trova la piazza».

Arrivato in piazza San Tommaso ha visitato il Borgo Medioevale e la casa dove risiedevano i Conti d’Aquino.

E’ stato a questo punto, poco dopo le 18, che qualcuno ha raggiunto il municipio ed avvertito il sindaco Libero Mazzaroppi. Il quale ha abbandonato ogni pratica ed è saltato in sella ad una bicicletta, pedalando fino a raggiungere il presidente e la signora.

Si è presentato. «Presidente, buonasera: sono il sindaco»

«Un sindaco in bicicletta, anche da queste parti: ma è fantastico»

Libero Mazzaroppi ha fatto da cicerone a Romano Prodi, spiegando le bellezze e le attrazioni del paese. Il presidente ha chiesto informazioni sulle feste, sugli eventi culturali, sul premio Giovenale. Conosceva benissimo la storia del ‘sarcofago delle quadrighe’ che da Aquino è stato portato in Brasile in occasione delle Olimpiadi.

Finita la visita, Romano Prodi e signora si sono seduti ad un tavolino di uno dei bar in Piazza, il Caffè Ambaradan. Hanno preso un drink analcolico e qualche stuzzichino, continuando a salutare i passanti, come se fossero due persone del posto tornate per le vacanze. Al punto che qualcuno ha chiesto di potersi sedere al loro tavolino e scambiare due chiacchiere.

Finite le quali, intorno alle 19, Romano Prodi e signora si sono avviati verso la macchina e sono ripartiti. Senza portare via l’argenteria (come invece accadeva in Sua eccellenza si fermò a mangiare). Ma lasciando la conferma che i veri Statisti sono anche uomini capaci di parlare con la gente.

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