Profumo di caffè e di conta nella cena leghista a Pontecorvo

La 'contro - cena' leghista di Pontecorvo. Organizzata da Zicchieri e Gerardi (con Carnevale) per rispondere a quella di Ciacciarelli. Non una guerra. Ma una conta dei tovaglioli. Per capire chi sta con chi e contare le forze in vista delle elezioni. Il grande assente Ottaviani. Ad entrambe

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Come nella Democrazia Cristiana: divisi in bande, con i loro ras ed i loro referenti; i loro grandi elettori ed i loro famigli. Si ignorano, si sfidano a distanza, si contano. Ma non sono la Dc: nemmeno un po’. Questi sono i leghisti del centrosud, quelli che cercano di mettere radici in provincia di Frosinone: la maggior parte fuggiti da Forza Italia, alcuni miracolati dal santo che patrocina i cercatori di fortuna, nessuno proveniente dalla Lega di Alberto da Giussano e di Umberto Bossi, nella quale il professor Miglio voleva spostare a Frosinone la Capitale d’Italia.

La sfida a cena

Come ai tempi della Democrazia Cristiana la sfida tra le correnti si fa a tavola. Si contano i coperti: i sindaci valgono dieci, gli assessori cinque, i consiglieri tre.

Francesca Gerardi e Francesco Zicchieri

Il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (responsabile provinciale Organizzazione) la scorsa settimana ha scelto la “Tenuta Corte Guadicciolo”, a Castrocielo. In circa 300 hanno risposto all’invito: come ogni anno, come ai bei tempi quando guidava le truppe di Berlusconi in provincia di Frosinone. (Leggi qui La carica degli amici di Pasquale. E di Mario).

La risposta è arrivata da Pontecorvo: lì hanno organizzato la loro cena i deputati Francesco Zicchieri e Francesca Gerardi, insieme alla vice coordinatrice provinciale Paola Carnevale. Hanno radunato gli amministratori della Lega in località Tordoni a “Il profumo di caffè”.

Ufficialmente nemmeno la loro è stata una riunione di Partito ma solo un incontro per salutarsi e fare il punto prima delle pausa estiva. Stesso cliché di Pasquale Ciacciarelli ma molto meno stile Grande Gatsby. E molte meno persone. “Ma da Pasquale c’erano pensionati e coppie dei centri anziani portate per fare numero” assicura uno dei presenti.

Sindaci e consiglieri

Certo, se si contano i sindaci leghisti, a Tordoni 3 su 5 c’erano: Anselmo Rotondo da Pontecorvo, sempre più convinto che sarà lui il candidato presidente della Provincia una volta che Antonio Pompeo avrà esaurito il secondo mandato; nessuno gli ha detto che non ci rientra con le date. E poi Riccardo Frattaroli da Settefrati e Franco Moscone da Casalvieri. Tutti eletti quando militavano in Forza Italia.

Riccardo Frattaroli

C’erano un bel po’ di consiglieri dalla Valcomino, la consigliera superstite di Cassino Michelina Bevilacqua, esponenti di Fiuggi e tutto il Gruppo di Pontecorvo, da Cervaro ecco Pietro Pacitti.. Prima di raggiungere Pontecorvo l’onorevole Zicchieri è stato a Frosinone per incontrare ‘gli uomini del Nord’ da Maurizio Beretta di Ferentino a D’Ercole di Anagni. Con loro ci sarà tempo per un’altra cena.

Appare evidente che la cena di Zicchieri – Gerardi e Carnevale è una risposta a quella di Ciacciarelli. Un’ostentazione muscolare a distanza. O se preferite una sfida di tovagliato. Meglio due cene che nessuna cenafa notare uno dei presenti. Significa che la Lega si sta radicando e ben venga se il segnale sono le liturgie democristiane di un tempo: ogni coperto è un pacchetto di voti. E se si sommano i tovaglioli di Ciacciarelli con quelli di Pontecorvo allora significa che i numeri della Lega sono meno peggio di quelli accreditati dai sondaggi.

Chi sta con chi

Non è una guerra: è un modo per capire chi sta con chi, su chi si può contare alle prossime Regionali. Dove stanno i sindaci e come voteranno. Servono a questo le cene d’inizio estate. Ecco perché sono necessarie due cene della Lega in meno di tre giorni. Ecco perché due eventi diversi, nel giro di 72 ore, in due locali diversi. “Meglio due cene che nessuna cena” ripete il vecchio democristiano.

Bevilacqua ed Evangelista

Una trentina i presenti. Le due geografie si incrociano. Chi era da Ciacciarelli non è a Pontecorvo. Manca il fronte del Nord ma quelli li ha incontrati Zicchieri prima di scendere a Sud. Non pervenuti Alessio Ranaldi e Imma Altrui, rispettivamente coordinatore del circolo e responsabile organizzazione del Partito all’ombra dell’Abbazia. Nessuna traccia di Franco Evangelista, nemmeno per un ultimo brindisi di addio: ormai si è accasato tra i Fratelli d’Italia.

Non c’era Gianluca Quadrini, il leghista dell’ultimo minuto bloccato proprio sulla scaletta del Carroccio e poi dimenticato.

La geografia leghista dopo la cena

La geografia della Lega è chiara. C’è l’area che fa riferimento a Pasquale Ciacciarelli e c’è quella che sta con Francesco Zicchieri. La prima fa riferimento a Claudio Durigon, la seconda altrettanto ma tre giorni si ed uno no. E tutte stanno con Matteo Salvini.

(Foto: Stefano Strani)

Se questa sia la fase Si o No potrebbe spiegarlo l’assenza del senatore Gianfranco Rufa: extra correnti, commissario durigoniano a Latina, non s’è visto né a castrocielo né a Pontecorvo.

Soprattutto c’è stato un altro grande assente: Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone e coordinatore provinciale della Lega. Assente ad entrambe le cene. Non è a dieta: lui la vera Democrazia Cristiana l’ha frequentata da dentro.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright