Province, tavolo al Viminale per correggere la riforma

Ripreso al Ministero dell'Interno il tavolo per riformare le Province.Ilpresidente Upi Michele De Pascale: "Procedere spediti e arrivare alla conclusione entro settembre"

Riparte il confronto per correggere la riforma delle Province varata dal ministro Delrio. Al ministero dell’Interno c’è stato il tavolo con l’Unione Province Italiane.

«La riapertura dei lavori del tavolo per noi è fondamentale, ma adesso bisogna procedere spediti e arrivare alla conclusione entro settembre: basta indugi, i territori hanno bisogno di risposte urgenti, sia dal punto di vista istituzionale che finanziario» ha detto Michele De Pascale presidente dell’Upi, al termine della riunione tenuta oggi al Viminale.

Il presidente dell’Upi ha sostenuto che le Province devono avere funzioni certe. Ha chiesto che le correzioni vadano a valorizzare il ruolo di semplificazione e di motore degli investimenti locali tipici di questa istituzione.

«La Costituzione deve guidarci in questa opera di revisione, dando piena attuazione all’articolo 119, che assicura autonomia finanziaria agli enti territoriali e sancisce il principio secondo cui alle funzioni devono corrispondere le risorse adeguate ad assicurare ai cittadini servizi efficienti».

Al Tavolo del ministero dell’Interno siedono Governo, Regioni, Comuni, Città metropolitane e Province. Con loro, l’Upi sta tentando di definire linee comuni e condivise. L’obiettivo è quello di risolvere quelle criticità «che da troppi anni stanno pesando sui territori e le comunità. Ci aspettiamo che entro la fine di settembre si arrivi ad approvare le linee guida per la revisione della riforma delle Province, con il pieno sostegno di tutto il Governo: una questione che ormai sui territori è ritenuta urgente».

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