Caos Province, gli assurdi rimpalli tra Roma e Frosinone

Mercoledì si riunisce il Consiglio Provinciale di Frosinone. All’ordine del giorno c’è la discussione su come governare L’Aereo più Pazzo del Mondo. Cioè: la Provincia così com’è stata riformata dalla Legge Delrio.

Le situazioni surreali ormai vanno in scena tutti i giorni. Al punto che il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani inizia a temere per la stagione teatrale nel capoluogo. A due passi, nel palazzo della Provincia, si è a ridosso della comica in ogni momento. E senza dover pagare il biglietto. Vediamo di raccontarne alcune.

Location – Ex Assessorato all’Ambiente
Buongiorno, sono un industriale. Sono venuto a ritirare l’Autorizzazione Ambientale, altrimenti la mia fabbrica non può iniziare a produrre. L’ho presentata, all’inizio dell’anno. Sono passati dieci mesi...
– Dunque, vediamo se è tornata indietro…
Come se è tornata indietro?
– E sì, caro signore. Ora c’è la riforma. Lei ha presentato la pratica. Poi ci è stato detto che la competenza non era più della Provincia ma della Regione. Allora abbiamo impacchettato tutto e l’abbiamo mandato a Roma. L’ufficio Ambiente era stato smantellato, tutte le persone che chi capivano qualcosa si sono ricollocate.
– E dove stanno?
– Ormai stanno in Regione, nel modernissimo palazzo che è di fronte alla stazione di valle dell’ascensore inclinato.
Quindi la mia pratica è lì?
– No lì ci sono gli ex dipendenti della provincia che dovevano esaminare la pratica. Ma quando le pratiche sono arrivate a Roma, dalla regione hanno detto che era troppa roba. E hanno rispedito le competenze a Frosinone. Quindi: alla Regione hanno preso i dipendenti ed a noi hanno restituito le pratiche.
E le pratiche chi le esamina ora?
– Nessuno. Ecco perché ha aspettato dieci mesi. Le assunzioni nelle Province sono vietate, nemmeno si possono chiamare consulenti. Si figuri che per evitare il collasso è rientrato l’ex dirigente che era andato in pensione.
E chi lo paga?
– Nessuno
Come nessuno?
– Si. Non aveva niente da fare a casa e viene a smaltire le pratiche qui. Però è da solo e ci mette un po’ di tempo.
E quanto dovrò aspettare ancora?
– Non si sa. Forse al 31 dicembre la competenza ritorna alla Regione. Eventualmente impacchettiamo tutto un’altra volta e le rispediamo la pratica a Roma.

 

Location – Polizia Provinciale. Al telefono
– Buongiorno, correte: c’è un branco di cinghiali che sta grufolando nel mio giardino. Stanno distruggendo tutta la coltivazione. Se provo ad uscire di casa mi assalgono. Mandate la polizia provinciale
Deve chiamare a Roma
– Ma io abito a Maniano, che c’entra Roma?
La competenza sui cinghiali è passata alla Regione Lazio
– E la polizia provinciale di Frosinone è stata trasferita a Roma allora?
No, signore: stanno qui
– E che fanno?
Aiutano polizia e carabinieri quando c’è la partita di calcio
– E io con i cinghiali come faccio?
Deve aspettare: da Roma stanno facendo la carta con cui rispediscono a Frosinone la competenza sui cinghiali
– Allora se arriva la carta mi mandate il comandante Belli con i suoi poliziotti?
Dipende. Se sono avanzati i soldi. Perché la competenza se la sono presa, i poliziotti ce li rimandano. Ma i soldi per pagarli, no.

 

L’elenco potrebbe continuare. L’aspetto serio della questione è che mercoledì alle 18 si riunisce il consiglio provinciale di Frosinone. Al di la della forma ben infiocchettata dal presidente d’aula Danilo Magliocchetti, c’è il caos burocratico nel quale Regione e Provincia devono tentare di sopravvivere.

La Provincia chiede di sapere cosa deve fare dei Centri per l’Impiego, dal momento che il 31 dicembre deve essere presa una decisione. Vuole sapere chi se la tiene la rogna  della Formazione Professionale, dal momento che c’è una convenzione con la Regione ma non viene firmata. Perché da Roma si impegnano a mandare 500mila euro a Frosinone ma dalla provincia dicono che ne servono almeno 750mila per le sole spese di gestione e funzionamento dei locali.

E poi c’è da definire anche la questione delle autorizzazioni ambientali per le fabbriche. Chi deve occuparsi delle richieste di Autorizzazione ambientale integrata (AIA), energia rinnovabile, emissioni in atmosfera, difesa suolo, inquinamento delle acque? In tutto questo rimpallo tra Roma e Frosinone, l’ex presidente Patrizi ha avuto un giramento di testa e si è risvegliato in tribunale

Per non parlare dell’assistenza agli alunni disabili che frequentano la scuola media superiore. O l’assistenza ai disabili sensoriali. Ad oggi non è stata trasmessa alcuna bozza di convenzione. La conseguenza è che non vi sono atti amministrativi in ragione dei quali il distacco del personale possa dirsi definito.

Per dare la caccia ai cinghiali, Frosinone chiede alla regione di «assicurare l’integrale copertura delle spese, non limitandosi ad un contributo che, nell’entità fino ad ora proposta, 250.000 euro per due anni per tutte le province, risulta assolutamente simbolico».

Altrimenti, non per colpa della Provincia, né della Regione, ma continuerà ad essere una comica.

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