La Provincia denuncia lo Stato: in Procura, in Prefettura, alla Corte dei Conti

La Provincia di Frosinone denuncia lo Stato. Il consiglio provinciale si riunisce lunedì per dare il via libera al presidente Antonio Pompeo. Lo autorizza a presentare un esposto cautelativo alla Procura della Repubblica, alla Corti dei Conti regionale ed alle prefettura.

Con quell’esposto, l’ente di Piazza Gramsci mette le mani avanti e avverte: lo Stato non ci manda abbastanza soldi per garantire i servizi di nostra competenza. Se succede qualcosa non vogliamo responsabilità.

L’iniziativa coinvolge anche le altre 76 province a statuto ordinario. Nella denuncia si mette in evidenza che «La mancata previsione di un adeguato finanziamento alle Province da parte dello Stato costituisce una grave violazione con danni nei confronti dei cittadini».

Frosinone fino a questo momento è riuscita a far quadrare i conti. Molti dei servizi sono già stati trasferiti alla Regione Lazio, altri – come la Polizia Provinciale – sono stati garantiti per un certo periodo grazie ad una convenzione. Ma ci sono situazioni arrivate al limite. Come quella di Vibo, che da mesi non è nemmeno nelle condizioni di poter pagare gli stipendi. Per questo il presidente dell’Unione Province Italiane ha informato il ministro dell’Interno che «la situazione può degenerare».

L’esposto serve ad auto-tutelare i presidenti ed i consiglieri provinciali nel caso avvengano disgrazie, dal momento ch si tengono aperte scuole e strade provinciali che non possono essere chiuse (altrimenti intere località rimarrebbero isolate), ma che non vedono ristrutturazioni o manutenzioni da tempo.

«Sono consapevole che rivolgersi alla magistratura sia una sconfitta per la politica – ha detto Antonio Pompeo – ma non abbiamo alternative».

Il Governo aveva promesso un decreto. Ma sull’entità non c’è alcuna certezza. E soprattutto non se n’è vista ancora traccia.

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