Provincia e capoluogo, Forza Italia si gioca tutto

Sia ad Alatri che a Sora “azzurri” marginali rispetto a Lega e Fratelli d’Italia. Adesso si apre una fase diversa: i congressi non si faranno e quindi l’unico vero test sarà quello delle Provinciali. Ma è una situazione che dovranno prendere in mano Daniele Natalia e Adriano Piacentini. Poi la “battaglia” di Frosinone.

Le elezioni di Alatri e Sora hanno fatto segnare un arretramento notevole di Forza Italia rispetto al 2016. Ma più in generale nel corso dell’intera campagna elettorale gli “azzurri” sono apparsi marginali in un centrodestra locale che si nutre della contrapposizione tra la Lega di Nicola Ottaviani e i Fratelli d’Italia di Massimo Ruspandini.

L’assetto organizzativo voluto dal senatore e coordinatore regionale Claudio Fazzone è quello dei tre sub commissari. Ma in questa fase non può funzionare, sono i numeri a dire che si avverte la necessità di un solo referente che possa dialogare con gli alleati a tutto campo.

Questione di classe… dirigente

Silvio Berlusconi

A livello nazionale Silvio Berlusconi si è ripreso la scena e non è un caso che altrove gli “azzurri” si impongano soprattutto a livello di classe dirigente.

In Ciociaria in questi anni Forza Italia ha dovuto fare i conti con tante uscite: Antonello Iannarilli, Alessia Savo, Nicola Ottaviani, Mario Abbruzzese, Pasquale Ciacciarelli, Danilo Magliocchetti, Gianluca Quadrini. Tutte situazioni determinate anche dal disimpegno di Antonio Tajani sul territorio.

Ma adesso siamo ad una sorta di punto di non ritorno. E le Provinciali possono rappresentare il momento della reazione. A patto di mettere in campo una lista che abbia come obiettivo minimo quello di eleggere almeno un consigliere. Il che vuol dire però fare squadra e far convergere i voti. Toccherà soprattutto al sindaco di Anagni Daniele Natalia e al presidente del consiglio comunale di Frosinone Adriano Piacentini elaborare una strategia in tal senso.

Il centro è Forza Italia

Claudio Fazzone

Ormai è chiaro che in Forza Italia  i congressi non si celebrano, tanto meno quelli provinciali o locali. Però il Partito di Silvio Berlusconi può mettere sul piatto il suo essere formazione moderata e centrista, conditio sine qua non per lo sdoganamento del centrodestra ad ogni livello: europeo, nazionale, regionale, provinciale, comunale.

Claudio Fazzone sta cercando di capire cosa potrà succedere a livello nazionale, se cioè una formazione centrista verrà messa in campo oppure no. Ma in ogni caso il centro è presidiato da Forza Italia da un quarto di secolo. Un buon risultato alle Provinciali può rappresentare il viatico per la rivendicazione della candidatura a sindaco di Frosinone. La svolta vera sarebbe quella.

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