Provincia, la tattica suicida di Forza Italia e quella vincente di Pompeo

Se avessero scattato una foto alla fine dei lavori li avrebbe ritratti tutti stanchi ma sorridenti. Compreso il consigliere Bernardini che è l’unico in tutto il Consiglio Provinciale di Frosinone ad avere votato contro il Bilancio. Tutti gli altri invece hanno detto si. L’opposizione non esiste più a palazzo Iacobucci?

Non è cosi. Nonostante le apparenze. E nonostante i comunicati del presidente Antonio Pompeo che dichiara a tutto il mondo “Esprimo soddisfazione per l’approvazione dello schema di bilancio di previsione 2015“.

La realtà dei fatti è tra i piccoli dettagli e le sfumature. Ingrandiamo la foto. E vediamo il capogruppo Pd Antonio Cinelli (guardia pretoriana della componente fedele a Francesco De Angelis) sorridente dopo avere votato a favore dei conti esprimendo apprezzamento per l’operato di quel presidente contro il quale il suo Partito si è spaccato al momento delle candidature. E lui faceva parte del fronte avversario. La manovra di avvicinamento è un dato di fatto: il Pd sta per rinsaldarsi mettendo fine alla frattura.

Se spostiamo l’immagine scopriamo due volti felici ma un po’ meno sorridenti: sono quelli di strong>Germano Caperna e di Domenico Alfieri i due consiglieri provinciali fedelissimi di Francesco Scalia. Nelle dichiarazioni finali e nei ringraziamenti non si fanno riferimenti a loro. E’ il segnale che l’operazione di saldatura è stata condotta per intero, personalmente, dal presidente Pompeo con il segretario provinciale Pd Simone Costanzo, insieme al capogruppo Antonio Cinelli (citato due volte nei credits di Pompeo) e con il consigliereAlessandro D’Ambrosio. Pompeo si sta affermando sempre di più come il nuovo leader della componente: quello che si candida a raccogliere sul territorio l’eredità di un senatore Francesco Scalia sempre più proiettato sul palcoscenico del Pd romano.

Ancora uno spostamento d’immagine: qui ci sono due che non sorridono per niente. Sono gli assessori di Forza Italia Vittorio Di Carloo e Gianluca Quadrini entrati nel governo provinciale in virtù dell’appoggio garantito, seppure all’ultimo momento, dal leader azzurro Mario Abbruzzese. Loro il bilancio lo hanno votato ‘ma con riserva’. A differenza del collega di Partito Danilo Magliocchetti che lo ha votato ‘senza se e senza ma’. Non se ne sono resi conto ma è stato un errore tattico madornale quello del tandem Di Carlo / Quadrini: un assist fantastico per il presidente Pompeo al quale hanno regalato la possibilità di avere le mani libere nel ridisegnare la giunta.

Infatti, in serata il presidente ha annunciato che “La formazione del nuovo gruppo unitario, come è chiaro ai consiglieri che lo comporranno, implica successivi passaggi finalizzati a ridefinire gli assetti politico-istituzionali e di governo dell’ente“.

In pratica si farà il rimpasto in giunta. Ed in considerazione del voto ‘con riserva’ i due assessori verranno messi fuori per fare spazio ai consiglieri Pd appena entrati in maggioranza. Non è una rottura politica con Forza Italia né con Mario Abbruzzese: infatti verrà salvaguardato Danilo Magliocchetti, per lui verrà creata la figura del presidente del consiglio e gli verrà affidata la gestione dei lavori d’aula.

E’ per questo che nella foto tutti sorridono.

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