Salera e Rotondo, il vento del sud soffia sulla Provincia

I sindaci di Cassino e Pontecorvo potrebbero concorrere per la presidenza di un ente che da decenni è dominato dagli uomini del nord. Con ben tre esponenti di Ferentino che si sono succeduti alla guida: Scalia, Patrizi, Pompeo.

Enzo Salera per il centrosinistra, Anselmo Rotondo per il centrodestra. Il primo è sindaco di Cassino, il secondo di Pontecorvo. Entrambi possono “incarnare”, oltre che rappresentare, le istanze del sud del territorio. Potrebbero farlo come candidati alla presidenza della Provincia, anche se non sarà facile per nessuno dei due ottenere la designazione negli schieramenti di appartenenza. (Leggi qui Sarà Pompeo a decidere il nome del suo successore).

Ma più in generale si pone un problema di rappresentanza di quello che resta il territorio più vasto della Ciociaria. Anzi, a volerla dire tutta, nel cassinate non ci si sente neppure ciociari. Però l’esigenza è inoppugnabile.

Provincia di Ferentino

Antonio Pompeo

Alla presidenza della Provincia si sono succeduti negli ultimi anni Loreto Gentile, Francesco Scalia, Antonello Iannarilli e Antonio Pompeo. C’è stato anche, come commissario, Giuseppe Patrizi. Tutti del nord. Tre di Ferentino: Scalia, Pompeo, Patrizi.

Filippo Materiale ha guidato un periodo di transizione quando Scalia è andato a ricoprire il ruolo di assessore regionale, ma non può contare allo stesso modo. Uomini del sud sono anche Mario Abbruzzese e lo stesso Filippo Materiale, mentre Pasquale Ciacciarelli è l’unico consigliere regionale di quel territorio.

Eppure una volta era il cassinate a primeggiare in Ciociaria: con Angelo Picano e Peppino Paliotta.

Il Sud non incide

Ora però, al di là dei campanilismi e delle statistiche, è evidente che c’è un problema che riguarda le specificità di una parte della provincia. Da troppo tempo non riescono ad… incidere.

Alla Regione l’esponente politico più influente è Mauro Buschini, presidente del consiglio della Pisana. Di Alatri. In Parlamento il peso specifico di questa terra non c’è.  Non tanto per limiti degli attuali parlamentari ma in virtù di un sistema che – come ebbe a dire Antonello Iannarilli durante i suoi due mandati a Montecitorio – “Qui comandano in pochi, a noi ci tengono solo per alzare la mano”.

La sfida per la presidenza della Provincia tra Enzo Salera e Anselmo Rotondo potrebbe rappresentare un’inversione di tendenza importante. Ma è chiaro che conteranno i convincimenti dei big dei rispettivi schieramenti.

Il pranzo di Rotondo per costruire la candidatura

Nel Pd  bisognerà vedere quello che penseranno Francesco De Angelis, Mauro Buschini, Sara Battisti e Antonio Pompeo. Nel centrodestra peseranno le indicazioni di Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia), Francesco Zicchieri, Francesca Gerardi e Nicola Ottaviani (Lega). Ma pure di Rossella Chiusaroli, Adriano Piacentini, Daniele Natalia e Gianluca Quadrini (Forza Italia). (Leggi qui A pranzo con i Fratelli: Rotondo ci fa un pensiero).

Salera e Rotondo hanno già cominciato a preparare il terreno.

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