L’anomalia Provincia come il fuoco sotto la cenere

La non belligeranza tra Fratelli d’Italia e Antonio Pompeo non piace a Nicola Ottaviani, Gianluca Quadrini e Sara Battisti. Quando si dovranno decidere le candidature a sindaco nei Comuni più grandi il tema verrà fuori.

Il fatto che non se ne parli non vuol dire che l’argomento sia stato archiviato. Parliamo della situazione alla Provincia, dove l’ala dura e dura del centrodestra, quella di Fratelli d’Italia, nella migliore delle versioni possibili non lavora per mettere in minoranza il presidente Antonio Pompeo (Pd) in Consiglio. Questo anche per le importanti deleghe di carattere istituzionale che lo stesso Pompeo ha affidato a Daniele Maura. Le deleghe alla Presidenza dell’aula. Non se ne parla a voce alta, me nei Partiti il tema esiste. (Leggi qui Pompeo – Maura: il Patto è servito, ma non chiamatelo inciucio).

Peserà, non solo in Provincia

Igino Guglielmi

La situazione, per esempio, non è mai andata giù a Nicola Ottaviani, che adesso è anche il coordinatore provinciale della Lega. Il Carroccio ha perso Igino Guglielmi (Gruppo Misto), ma ha sempre Andrea Campioni. In ogni caso Ottaviani porrà il tema quando si comincerà a fare sul serio al tavolo delle candidature a sindaco nei Comuni più importanti: Sora, Alatri e poi Frosinone.

Neppure Gianluca Quadrini, capogruppo di Forza Italia, ha mai fatto salti di gioia per questa situazione, che obiettivamente stride con la linea del centrodestra che proprio Fratelli d’Italia porta avanti a livello nazionale e regionali.

Basta vedere il no di Giorgia Meloni a Governi di transizione evocati da Matteo Salvini. Basta soffermarsi sull’altolà di Giancarlo Righini (Fratelli d’Italia) ad Angelo Tripodi e Pasquale Ciacciarelli (Lega) a livello regionale. In consiglio provinciale da poco c’è la consigliera Rossana Carnevale. La quale in Fratelli d’Italia guarda all’area di Alessandro Foglietta. Potrebbe porre il problema all’interno del gruppo, nel quale Daniele Maura e Stefania Furtivo sono posizionati dalla parte del senatore Massimo Ruspandini.

E poi c’è il Pd

Sara Battisti

Poi naturalmente c’è il Pd. L’argomento fu posto in tempi non sospetti da Sara Battisti, consigliere regionale, sul tema dell’evento per celebrare la giornata Lgbt. Dopo un post di Daniele Maura. Sara Battisti chiese a Pompeo di revocare le deleghe a Maura, rompendo di fatto il tacito accordo. Successe il finimondo, poi una composizione forzata.

Ma il tema non è stato superato. E’ lì. E Sara Battisti lo tirerà fuori prima o poi. Anche nel Pd presto ci sarà un dibattito forte sulle candidature a sindaco e su molto altro.

L’anomalia Provincia aleggia e arriverà sul tavolo.

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