In Provincia vanno in scena le scintille tra Pd e Socialisti

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Un botta e risposta al vetriolo quello tra i consiglieri Gianni Bernardini (Psi) e Antonio Cinelli (Pd), a dimostrazione che nel centrosinistra il clima politico resta ad alta tensione.

In apertura dei lavori Gianni Bernardini ha definito «anomalo il comportamento politico del Partito Democratico in tema di alleanze e non solo». Chiaro il riferimento alle mancate risposte alla domanda che i Socialisti avevano fatto nei giorni scorsi: “Il Pd vuole ricostruire il centrosinistra o continuare l’alleanza con il Nuovo Centrodestra e Forza Italia?”. Per Bernardini la politica deve andare oltre «la logica delle poltrone». Quindi ha concluso: «In questo modo si perderà a Roma, a Milano, a Napoli, a Torino».

Antonio Cinelli ha risposto: «L’unificazione del gruppo alla Provincia ha rafforzato il Partito Democratico. E prima di muovere critiche il Partito Socialista farebbe bene a guardare al proprio interno: a Sora non sostengono Roberto De Donatis, candidato a sindaco che ha l’appoggio anche di Forza Italia? I Socialisti non hanno le carte in regola per accusare noi di mancata coerenza sul piano politico».

Per il resto, il consiglio provinciale ha approvato anche una modifica al regolamento per l’applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche (Cosap). Ratificato altresì il decreto presidenziale avente ad oggetto le “funzioni non fondamentali della Provincia”. Il segretario generale Adriano Marini ha fatto il punto della situazione, dicendo che «è iniziata la fase nella quale i 123 lavoratori interessati da questo passaggio hanno iniziato a firmare i contratti con la Regione». Poi ha chiosato: «La concezione della Provincia è destinata a cambiare. Dovremo abituarci».

 

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