Provinciali, Abbate bacchetta tutti: «Non si gioca a chi è più civico”

Il vice coordinatore regionale di FdI critica la fuga in avanti fatta dal sindaco di Frosinone. Ma anche la reazione dei suoi. Chiede una sintesi ragionata. Altri quattro sindaci intanto aderiscono al manifesto Mastrangeli. E tre a quello di Sacco. Chi va con chi

Quattro sindaci si aggiungono all’elenco dei sostenitori di Riccardo Mastrangeli, tre a quello di Giuseppe Sacco, si allunga anche l’elenco delle adesioni al progetto di Enzo Salera ed Antonio Pompeo: si va verso la stretta finale che determinerà le candidature alla presidenza della Provincia di Frosinone.

A rimettere in discussione la posizione del centrodestra però interviene il vice coordinatore regionale Antonio Abbate. Lo fa dicendo che stanno sbagliando tutti, sia il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli a candidarsi senza concordarlo con gli alleati, sia il suo Partito Fratelli d’Italia a guardare alla possibilità di un accordo trasversale con il mondo Dem.

Il lodo Abbate

ANTONIO ABBATE

A scuotere il mondo del centrodestra è il documento dell’ex consigliere regionale e provinciale Antonio Abbate. Mezza pagina piena di sostanza. In cui analizza la situazione e giudica in modo negativo la riforma Delrio che ha cancellato le vecchie Province riducendole a ciò che sono oggi. Evidenzia che «ha privato le nostre comunità di una cerniera istituzionale in grado di dare loro risposte».

Il vero problema è che a votare sono solo sindaci e consiglieri comunali. Molti di loro sono civici e questo mette tutti nella condizione di non avere una maggioranza politica ben individuabile. Infatti, dalla riforma in poi ogni Presidente è stato eletto da un accordo trasversale tra pezzi di centrosinistra con pezzi di centrodestra; se non avesse vinto il loro candidato lo avrebbe fatto un altro sostenuto comunque da un patto simile.

«Mancando una maggioranza certa per eleggere quello o quell’altro presidente espressione coerente della colazione di centrodestra o di centrosinistra, avviene la gara di taluni sindaci ad apparire più civici di altri. Così da attrarre la maggioranza dei consensi, sta logorando i vertici dei partiti provinciali». 

Male le fughe in avanti

Riccardo Mastrangeli e Massimo Ruspandini

In questo quadro, accade che «la politica abdica al suo ruolo, sono i Partiti ad aggregarsi  al civismo e non il contrario. Si crea un corto circuito tale che alcuni valori quali l’appartenenza e la coerenza  diventano elementi secondari».

Il punto centrale nel ragionamento di Antonio Abbate è che stiano sbagliando sia il sindaco Mastrangeli e sia i vertici provinciali del suo Partito. Che di fronte a quella che viene interpretata come una fuga in avanti non contrastano questo comportamento ma lo assecondano e cercano di costruire a loro volta un’alleanza alternativa. «Male le fughe in avanti di chi invoca il primato dell’investitura, altrettanto male chi rinuncia ai tratti ideologici del suo Partito».

Come andrà a finire. Per Abbate avrà la meglio «colui più in grado di altri di mostrare abilità nella mediazione e nella trasversalità, invocando l’alibi di voler operare esclusivamente per il bene del territorio».

Ufficialmente, sia il leader del Pd Francesco De Angelis che il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini smentiscono l’esistenza di un patto trasversale tra i loro due Partiti. Dal Quartier Generale Fdi si limitano a dire che “L’ipotesi di un civico, di un piccolo paese, che ha fatto battaglie incredibili ed impossibili in favore dell’ambiente vincendole, non dispiacerebbe a Ruspandini. Ma la partita è ancora lunga e può succedere di tutto».

Chi va con chi

Paolo Fallone e Giuseppe Sacco © Ag. Ichnusapapers

Il sindaco del piccolo paese è Giuseppe Sacco di Roccasecca, la cui candidatura è stata proposta da dodici sindaci. (Leggi qui: Provinciali, Sacco è in campo; Salera non ci ripensa: nessun appoggio a Sacco).

Su di lui in queste ore c’è stata la convergenza di altri tre sindaci. L’adesione al manifesto e la firma per sostenere la candidatura sono avvenute venerdì sera: sono sindaci dell’area a Nord di Frosinone e dalla matrice di centrosinistra.

Schieramenti più palesi invece per Riccardo Mastrangeli. Ieri c’è stato l’appello pubblico lanciato dal sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini. Oggi sono usciti allo scoperto ed hanno aderito a quel manifesto i sindaci di Torre Cajetani Silverio Ubodi, di Acuto Augusto Agostini, di Filettino Gianni Taurisano e di Broccostella Domenico Urbano. Si tratta di un’adesione trasversale, esattamente come sollecitato da Baccarini: Acuto ha un’impronta progressista, Torre Cajetani e Filettino civica e conservatrice.

Al progetto ‘aperto’ del sindaco Enzo Salera al momento non si conoscono le adesioni ufficiali. Vengono accreditate quelle di Cassino, Ferentino, Arce, Serrone, Coreno Ausonio, Castelnuovo Parano.

Ma siamo solo all’inizio.

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