La strategia delle Provinciali e la conta per il dopo Ottaviani (di C. Trento)

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Elezioni Provinciali. L’effetto Ottaviani e le strategie in vista della futura candidatura a sindaco del centrodestra. Sette consiglieri di Frosinone saranno in corsa. Tre sono della Lega: Bruni, Guglielmi e Campioni

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

La prospettiva è duplice. Da un lato il Comune di Frosinone può provare ad avere una rappresentanza importante in consiglio provinciale. Dall’altra però la “guerra dei voti ponderati” potrebbe rivoluzionare gli equilibri, sia nella Lega che nel Partito Democratico. Peraltro in un momento complesso, considerando che il primo “step” per la staffetta in giunta è fermo ai box e che la maggioranza sta discutendo (e molto) sul prossimo documento di bilancio. 

I candidati al consiglio provinciale sono sette. Tre nella lista della Lega. Impossibile non vedere una “conta” che potrebbe essere determinante. In corsa c’è Sara Bruni, che sarà sostenuta dai cinque esponenti dell’attuale gruppo consiliare. Come base di partenza naturalmente. Su di lei si conteranno sia il coordinatore cittadino Domenico Fagiolo, che il “vice” Carmine Tucci, il quale guarda pure in prospettiva futura. E cioè alla possibilità di una candidatura a sindaco di Carlo Gagliardi.

C’è poi Igino Guglielmi, del Polo Civico. Gianfranco Pizzutelli ha centrato l’obiettivo: raggiungere un accordo con la Lega proprio per le provinciali. In virtù del patto federativo tra il Polo Civico e la Lista per Frosinone Guglielmi parte da una base di sei voti ponderati. Esclusivamente nel capoluogo. Quindi Andrea Campioni, consigliere della Lista Ottaviani. In questo caso bisognerà valutare il ruolo che giocherà il sindaco Nicola Ottaviani, che deve ufficializzare la sua adesione al Carroccio.

Il gruppo consiliare della civica conta su tre esponenti. Alle provinciali vota pure il sindaco. Quindi occorrerà vedere come si orienteranno altri consiglieri vicini ad Ottaviani, come Adriano Piacentini. In ogni caso dal “triangolo delle provinciali” emergeranno i rapporti di forza all’interno del Carroccio nel capoluogo.

C’è un altro aspetto da considerare e riguarda il primo “step” della staffetta in giunta. Il Carroccio potrebbe avanzare la richiesta di una nomina nell’esecutivo dell’attuale capogruppo Enrico Cedrone. Al cui posto in aula subentrerebbe il primo dei non eletti, che poi è il coordinatore cittadino Domenico Fagiolo. Non è stato candidato alle provinciali, invece, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Marco Ferrara. Il quale da tempo aspetta la nomina di un assessore di riferimento. Il nodo è rappresentato dal fatto che sul punto non sembra esserci “sintonia” con il Partito. Secondo alcuni “rumors” Ferrara potrebbe seguire Ottaviani.

Poi c’è la questione di Forza Italia. Occorrerà vedere se il presidente del consiglio comunale Adriano Piacentini resterà negli“azzurri” oppure no. Non si tratta di un elemento di secondo piano.

Non sarà candidato alle provinciali il capogruppo di Forza Italia Danilo Magliocchetti, che è al secondo mandato all’ente di piazza Gramsci. Neppure gli altri due uscenti di Forza Italia, Rossella Chiusaroli e Anselmo Rotondo, saranno della partita. 

Mentre, tornando al Comune di Frosinone, nelle file della maggioranza c’è la candidatura pure di Francesco Trina, del Gruppo Misto. È inserito nella lista Progetto Futuro di Gianluca Quadrini. Trina punta ad un risultato significativo anche in chiave rimpasto di giunta.

Gianluca Quadrini descrive così la lista: «È una squadra formata da persone con esperienza amministrativa che, provenendo da formazioni politiche diverse, porteranno una ricchezza in più e sarà un valore aggiunto a servizio di tutto il territorio. Sono infatti convinto che il ruolo del presidente della Provincia ha senso solo se è presidente di tutti i consiglieri, perché deve essere a disposizione di tutti i Comuni». 

Comunque nel centrodestra frusinate le provinciali rappresenteranno una sorta di “termometro”. Nel Carroccio innanzitutto. Però ci saranno riflessi anche sul quadro del dopo Ottaviani, della futura candidatura a sindaco. In tanti possono aspirare ad un ruolo del genere: Massimiliano Tagliaferri, Fabio Tagliaferri, Carlo Gagliardi, Adriano Piacentini, Danilo Magliocchetti, Riccardo Mastrangeli. Le variabili però non mancano. Una su tutte: ci saranno le primarie oppure ognuno andrà avanti per la sua strada? Il sindaco Nicola Ottaviani preferirebbe la prima opzione, ma non dipenderà soltanto da lui. Intanto, però, occhio alle provinciali. 

Sul versante del centrosinistra, oltre ai due candidati del Partito Democratico (Vincenzo Savo e Alessandra Sardellitti leggi qui), alle provinciali concorrerà Massimo Calicchia (Psi – leggi qui Provinciali 1 – Il Pd prepara il dopo Ottaviani: Savo capolista, Sardellitti in lista), nella lista Provincia in Comune.

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