Punteggio da Serie A e quella magia dello “Stirpe”

Continua l’altalena di risultati ma i 15 punti sono un bottino importante. Era da 13 anni che il Frosinone non andava così forte dopo 8 turni. Grosso ha eguagliato Stellone e superato Longo, i tecnici delle promozioni. Il rendimento interno comunque sta facendo la differenza. Caso-show futura plusvalenza?

Alessandro Salines

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Un’altalena di risultati da far venire il mal di testa. A punteggio pieno (4 vittorie in 4 partite) in casa senza subire reti, solo 3 punti in trasferta in 4 gare. Chi ci capisce è bravo. Le 2 velocità del Frosinone diventano quasi inspiegabili anche perché l’asticella non si è mai abbassata più di tanto. Insomma anche lontano dallo “Stirpe” i giallazzurri non hanno mai demeritato giocando sempre a testa alta.

Ed a questo punto è condivisibile l’analisi di Stefano Morrone, il vice allenatore che ha sostituito brillantemente lo squalificato Fabio Grosso. “Fuori le prestazioni ci sono sempre state – ha sottolineato dopo la vittoria con la Spal di sabato – Qualche episodio purtroppo è girato male ma ora bisogna fare punti anche in trasferta. Allo “Stirpe” c’è sempre una magia: lo stadio, la gente, il gruppo. Siamo tutti partecipi. E si vede in campo”.

I numeri double face

Stefano Turati imbattuto in casa

Se c’è qualcosa d’imponderabile in questo doppio volto del Frosinone, i numeri danno una lettura oggettiva. Allo “Stirpe” il Frosinone è da promozione diretta: solo la Reggina ha fatto l’en plein di vittorie. Turati, come il calabrese Colombi, non ha incassato gol.

Otto invece le reti segnate, secondo miglior attacco dietro alla solita Reggina che ne ha siglate ben 13. E non è tutto: nell’anno solare il Frosinone vanta il record di successi in Serie B (ben 11 in 13 match) e di gol (27 come il Brescia).

In trasferta invece è un Frosinone da zona playout: 1 vittoria a Modena alla prima giornata e ben 3 sconfitte (per giunta di fila) sono il misero bottino dei giallazzurri. Tre reti realizzate e 5 incassate gli altri numeri negativi. E’ una delle capoliste Bari la formazione che ha collezionato più punti in trasferta: 13 in 5 partite contro i 9 del Genoa.   

Uno score (quasi) da record

Fabio Grosso

I 15 punti in 8 turni devono lasciare più che soddisfatti. Grosso ha eguagliato Stellone che nel 2014-2015 ha poi conquistato la prima promozione in Serie A. Ed ha fatto meglio di Longo nel 2017-2018: la squadra canarina (promossa in A ai playoff) dopo 8 giornate era a quota 14 al primo posto insieme ad Empoli e Palermo.

Nei 12 campionati di Serie B solo nel 2009-2010 il Frosinone ha fatto meglio all’ottava: ben 17 punti e primato per i ragazzi allenati all’epoca dal tecnico Moriero.

Insomma i canarini non viaggiavano così forte da 13 anni. Al di là del rendimento altalenante il punteggio è sicuramente importante e fa ben sperare per il proseguo della stagione.

Caso-show, difesa di ferro ed una rosa omogenea

Giuseppe Caso in azione (Foto © Mario Salati)

La partita con la Spal ha regalato la copertina a Giuseppe Caso che in apertura di ripresa ha letteralmente spaccato la partita. Un gol bellissimo per tecnica, velocità, forza e lucidità. I tifosi si sono stropicciati gli occhi. L’attaccante di Torre Annunziata quando s’accende può fare la differenza.

E non si può negare anche ancora una volta Guido Angelozzi ci ha visto lungo investendo su un giocatore di grande qualità ed anche con ampi margini di crescita. E non ci si dovrebbe meravigliare se in futuro diventerà un’importante plusvalenza per il club giallazzurro. Ma non solo Caso. Contro la Spal la difesa non ha subito quasi nulla confermando una grande solidità. Solo 5 reti al passivo (come il Genoa), seconda retroguardia meno battuta dietro la Reggina (3 gol subiti).

Inoltre l’organico si sta rivelando omogeneo sia dal punto di vista della quantità che della qualità. Oltre che dell’esperienza. Gli innesti di elementi come Sampirisi e Mazzitelli hanno alzato indubbiamente il livello. I giocatori sembrano tutti coinvolti e quando vengono chiamati in causa non si risparmiano. Contro la Spal ha esordito da titolare Ciervo e non ha di certo sfigurato. Cotali e Szyiminski hanno ripreso il posto dopo 2 gare ed hanno disputato una buona gara. Idem i subentrati (Rohden, Lulic, Insigne, Mulattieri e Frabotta).

A Venezia per cambiare rotta in trasferta

Francesco Zampano con la maglia giallazzurra

Non c’è troppo tempo per festeggiare. Il Frosinone venerdì tornerà in campo a Venezia per l’anticipo della nona giornata. Una gara delicata per cercare di dare una sterzata al cammino in trasferta.

Al “Penzo” troverà 2 ex importanti come Zampano e Novakovich e soprattutto una squadra che punterà a riscattare la sconfitta casalinga col Bari. E inoltre tenterà di sfatare il tabù interno: in questo campionato i lagunari non hanno mai vinto tra le mura amiche collezionando 3 ko ed 1 pari. Sfida dunque difficile al cospetto di una delle retrocesse partita con ambizioni importanti ma ancora in rodaggio con 8 punti.

Grosso dovrà lavorare sulla convinzione dei giocatori che dovranno provare a confermarsi anche lontano dallo “Stirpe”. Serviranno soprattutto grande attenzione e quel cinismo sotto porta che spesso è mancata. Non è un caso che il Frosinone ha tirato 140 volte (99 nello specchio) con una percentuale di realizzazione pari al 7,9 per cento. La precisione è sicuramente un fattore da migliorare.         

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