Puzza di bruciato alla Saxa Gres: «Il no della Regione? Colpa dei boss delle discariche»

Qualcosa puzza intorno allo stabilimento Saxa Gres di Anagni. E non sono le ceneri con le quali l’azienda – comprata da una finanziaria inglese lo scorso dicembre (leggi qui) – intende riattivare la produzione della ex Ceramiche Marazzi e realizzare gres per esterni.

Saxa Gres ha atteso 800 giorni per non ottenere risposte dalla Regione Lazio alla quale aveva inoltrato la richiesta di autorizzazione ambientale. Da Roma nei giorni scorsi hanno fatto sapere che manca la norma con cui autorizzare quella produzione (leggi qui il precedente).

Ora la ditta attacca la Regione e dice che la sua non risposta è «anche la dimostrazione che, al di là delle dichiarazioni, l’economia del riciclo è ostacolata di fatto dagli interessi dell’economia della discarica, in una regione in piena crisi sul recupero e il riciclo dei rifiuti».

Insomma, la finanziaria inglese dice che c’è la lobby delle discariche nel Lazio dietro ai due diversi atteggiamenti avuti da Lazio ed Emilia Romagna di fronte allo stesso progetto. Perché a Bologna il progetto (presentato dopo quello consegnato a Roma) è stato già esaminato ed approvato.

La società intendeva puntare sulla green economy e sulle norme europee che privilegiano il recupero dei materiali anziché il loro interramento in discarica. E la Saxa intendeva realizzare gres porcellanato per esterni utilizzando anche le ceneri che restano dopo la termo combustione quando si produce energia elettrica bruciando i rifiuti nei termovalorizzatori. (leggi qui)

Ma a chi si riferisce Saxa Gres quando parla di «interessi dell’economia della discarica»? Facendo una rapida analisi, non punta il dito contro imprese presenti sul territorio della provincia di Frosinone. Tantomeno su altre località del Lazio. Infatti, le ceneri derivate dalla termocombustione vengono trattate in un impianto e poi avviate verso depositi che si trovano al di fuori dei confini della Regione, spesso all’estero.

Ora l’azienda sta ipotizzando il trasferimento del progetto da Anagni all’impianto e emiliano. I lavoratori che dovevano essere riassunti non ci stanno a perdere anche questa occasione e per la mattinata di venerdì hanno indetto un’assemblea alla Saxa Gres. Il management dell’azienda ha annunciato che parteciperà. E verso mezzogiorno – anticipa – ufficializzerà una presa di posizione ben precisa.

Contro la Regione e contro i signori delle discariche?

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