Le vendette dopo il voto: il giro comincia

A Frosinone Nicola Ottaviani e Alfredo Pallone hanno da tempo raggiunto l’intesa. Si tratta soltanto di far passare il tempo necessario affinché Area Popolare possa annunciare l’alleanza con il sindaco uscente nel capoluogo.

Bisognerà poi vedere cosa succederà alla Provincia, dove rischia di aprirsi l’ennesimo fronte interno al Partito Democratico. Perché naturalmente il presidente provinciale del Pd Domenico Alfieri chiederà che vengano tolte immediatamente le deleghe da vicepresidente ad Andrea Amata, di Area Popolare.

Il presidente della Provincia Antonio Pompeo non vuole. Lo scontro è assicurato, resta soltanto da vedere come si posizioneranno sul punto i vari Francesco De Angelis, Francesco Scalia, Mauro Buschini, Nazzareno Pilozzi, Simone Costanzo, Maria Spilabotte. Se cioè il Pd chiederà in maniera compatta a Pompeo di rompere l’intesa con Area Popolare.

A Frosinone il candidato sindaco Fabrizio Cristofari andrà comunque avanti per la sua strada. Poi, ad elezioni comunali finite, si faranno i conti. Se i voti di Area Popolare dovessero risultare decisivi per la vittoria di Nicola Ottaviani (anche al primo turno), difficile che Cristofari faccia passare sotto silenzio la circostanza.

A quel punto potrebbe pensare all’idea di candidarsi alle regionali. E aprire le porte del Pd ad una resa dei conti micidiale.

Nella scena politica di questi anni neppure le trattative sono normali. Le segreterie dei Partiti sono bypassate e ognuno va per conto proprio. E’ questo il motivo per il quale l’unico vero momento di confronto, interno ed esterno ai Partiti, è rappresentato dalle elezioni comunali: Cassino, Sora, Ceccano, Frosinone.

Ad urne chiuse poi scattano vendette e rappresaglie. Il giro ricomincia.

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